Cenni storici della Provincia di Bari
Ultimo aggiornamento Domenica 20 Dicembre 2009 01:08 Scritto da Administrator Domenica 06 Dicembre 2009 17:52
La Provincia di Bari con una popolazione di 1.252.249 abitanti è la provincia più popolata della Puglia e la 5° in Italia. Si estende su una superficie di 3.825 km² e comprende 41 comuni.
Affacciata a est sul mar Adriatico, confina ad ovest con la Basilicata (province di Matera e Potenza), a nord con la provincia di Barletta-Andria-Trani e a sud con la provincia di Taranto e la provincia di Brindisi.
Nel 2004 è stata istituita la provincia di Barletta-Andria-Trani, alla quale aderiscono 7 comuni precedentemente inclusi nella provincia di Bari, sottraendo a quest'ultima una popolazione di circa 390.000 abitanti e 3 comuni della provincia di Foggia. I comuni della provincia di Bari interessati sono: i tre comuni capoluogo (Barletta, Andria e Trani) e quelli di Bisceglie, Canosa di Puglia, Spinazzola e Minervino Murge.
La provincia di Bari è situata nella parte centrale della Puglia, nella zona che prima era chiamata Terra di Bari. Il territorio è dominato dalle murge, sistema di rilievi che superano anche i 600 metri di quota. Il territorio murgiano ospita il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, uno dei parchi nazionali di recente istituizione. Solo l'hinterland barese e la fascia costiera sono pianeggiati.
La provincia in campo urbanistico si divide in due zone: il nord-barese e il sud-barese. Il nord barese presenta centri generalmente molto popolati (oltre a Bari che supera i 320.000 abitanti) come Gravina, Corato, Altamura, Bitonto e Molfetta. Il sud-barese al contrario si distingue per la mancanza di questi grossi centri che superano i 55.000 abitanti. L'unico centro che spicca è Monopoli.
Nella parte meridionale della provincia, al confine con quella di Taranto, è situata la valle d'Itria, famosa per le costruzioni coniche chiamate trulli. Nella provincia i fiumi scarseggiano e i laghi sono assenti del tutto. L'acqua però è presente nel sottosuolo visto che il terreno è estremamente carsico. Si formano così dei fiumi sotterranei (di cui tutta la puglia è ricca) che scavano la roccia e creano delle grotte tra cui quelle di Castellana Grotte e di Putignano.
L'acqua nel sottosuolo porta alla formazione di numerosi pozzi artesiani che soddisfano, pur parzialmente, il problema dell'assenza in territorio di acqua potabile. L'acqua potabile infatti, arriva nelle case tramite l'acquedotto pugliese, tra i più lunghi d'Europa che viene alimentato con acqua di fiumi lucani come il Sele e Campania.
Il territorio coltivabile viene sfruttato con le coltivazioni di ulivo e di vigneti da cui si ricava olio d'oliva, vino e uva da tavola. Tra tutte le città produttrici di olio d'oliva spicca Bitonto, che produce olio extravergine d'oliva tra i migliori in Italia e Corato conosciuta per la sua qualita di oliva detta Coratina. I centri di maggior produzione vinicola sono invece Gravina, nel nord-barese, e Adelfia, Noicattaro e Rutigliano, nel sud-barese.
Importante è anche la produzione di ciliegie. La produzione dell'oro rosso pugliese è diffuso soprattutto nelle campagne di Turi e di Conversano.
Il territorio provinciale nel periodo pre-romano era abitato dai Peuceti, popolazione japigia proveniente dall'Illiria.
Per quanto riguarda il territorio la provincia di Bari, prima era chiamata Terra di Bari e corrispondeva all'attuale provincia di Bari e di Barletta-Andria-Trani compresi i comuni di Fasano e Cisternino, oggi in provincia di Brindisi.
Il turismo è quasi del tutto di tipo culturale ma è ancora poco sviluppato. Il turismo balneare interessa le spiagge di Monopoli, Polignano a Mare e Giovinazzo ma è anch'esso poco sviluppato.
Il turismo culturale è basato soprattutto sulle città d'arte che puntano sui loro centri storici ricche di cattedrali in stile romanico pugliese, tra le quali spiccano quella di Altamura, di Bari, di Bitonto, e di Gravina in Puglia, e sui castelli svevi e normanno-svevi, tra cui quelli di Bari, di Sannicandro di Bari.
Esiste anche il turismo di tipo naturalistico che sussiste nelle murge. Numerose masserie inoltre sono sparse intorno alle lame. Si ricordano tra le quali Lama Balice.
Importante è il turismo che prevale nella valle d'Itria, la terra dominata da costruzioni a tetto conico. Alberobello è famosa per il suo centro storico, interamente strutturato dai tipici trulli.
Il terreno carsico ha inoltre permesso la formazione di fiumi sotterranei la cui acqua ha formato nei millenni numerose grotte. Famose sono quelle di Castellana Grotte.
Fonti wikipedia





