Comune di Bari - Cenni Storici

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Bari

Secondo le leggende locali la città fu fondata 3910 anni dopo la creazione del mondo (che si riteneva avvenuta 5199 anni a.C.), ossia 537 anni prima di Roma, da un certo Iapige figlio di Dedalo, venuto dall’isola di Creta. Costui avrebbe dato alla città il suo nome, poi trasformato in Bari da un certo Barione, condottiero di un gruppo di giovani illirici, provenienti dalla vicina penisola balcanica. Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia scrive che si trattava di 9 giovani e altrettante vergini che diedero origine a 12 popoli, chiamati Pedicoli. Questi avrebbero fondato diverse città della nostra regione, tra cui Rudiae, Egnatia e Bari.
. Dalle testimonianze archeologiche ritrovate in piazza san Pietro Monastero di Santa Scolastica nella città vecchia, si può dire che in quell'area vi era un porto marittimo già a partire dall'età Micenea. Tracce di un villaggio di capanne sono datate all'età del bronzo tra IX e VII sec. a.C., e più tardi fra VII e V sec. a.C. si forma un insediamento "peucezio" in funzione di porto della vicina e più ricca "Kailia". Dal IV-III sec. a.C. Bari si sviluppa come città autonoma con mura di difesa, abitazioni, necropoli, strade e batte una propria moneta di bronzo (tón Barinon = dei baresi). Dal III-II sec. a.C. Bari diventa Municipio romano con il nome di Barium: vi passa vicino la via Traiana, il suo porto accoglie la flotta militare, vi sorge forse una torre e si costruiscono ricche case decorate da mosaici e templi. Da allora il suo sviluppo si fa impetuoso: è sede episcopale in età paleocristiana (V-VI sec.) e più tardi centro di potere dei Longobardi (con la presenza di un Gastaldo) e addirittura, dall'840, sede di un piccolo Emirato arabo. Liberata dai Bizantini nell'876, diviene di fatto capitale dell'Italia meridionale (il Catapanato di Bari con potere su Calabria e Lucania), fino all'occupazione dei Normanni del 1071, che scelgono invece come capitale Palermo. Da allora la città perde l'autonomia, il primato nel commercio e, nonostante la traslazione delle reliquie di S. Nicola da Mora (Turchia) nel 1087, si avvia a una lenta decadenza, sotto gli Svevi e soprattutto gli Angioini e gli Aragonesi (XIII-XIV sec.). La città gode di un ultimo periodo di floridezza al tempo del Ducato di Isabella e soprattutto Bona Sforza, duchessa di Bari e Regina di Polonia, prima di decadere definitivamente negli anni del vicereame spagnolo (XVI-XVII sec.) e della dinastia dei Borboni. Riprenderà il suo sviluppo a partire dalla dominazione francese, con Gioacchino Murat al quale si deve, nei primi anni dell'800, la fondazione della città nuova (Borgo murattiano). Lo stile romanico pugliese: Dalla fine del secolo XI ai primi del XIII, la Puglia ebbe architetti e scultori di grande genialità, i quali, aderendo al gusto romanico lombardo, seppero però elaborare uno stile romanicoche fu definito romanico pugliese.
Da visitare
La visita alla città più importante della Puglia inizia dal Castello Normanno - Svevo, una delle più grandi costruzione dell’intera regione.
Trasformato da Federico II in un grandioso edificio a pianta trapezoidale, il Castello un tempo si affacciava sul mare e sono ravvisabili le strutture medievali e quelle delle aggiunte rinascimentali ad opera della famiglia degli Aragonesi.
L’ampio fossato e i robusti bastioni, proteggono questo gioiello dell’architettura che oggi al suo interno ospita la Gipsoteca Provinciale, con i calchi delle sculture più importanti dell’intera Puglia. La costruzione è coronata da alcuni torri, di cui è detta di San Francesco perché qui dimorò il santo in uno dei suoi numerosi viaggi.Il Castello fa da portale ideale alla Città Vecchia, stretta tra Corso De Tullio, il lungomare Imperatore Augusto e corso Vittorio Emanuele II.
Tutti i maggiori monumenti della città sono racchiusi al suo interno e il primo edificio monumentale che si incontra è la Cattedrale. Di impianto romanico, la Cattedrale (intitolata a San Savino) fu edificata tra il XII e il XIII secolo su ciò che restava dell’antico duomo bizantino ed è uno dei maggiori edifici romanici di tutta la Puglia. Bellissime da vedere la cripta che conserva i resti di San Savino e la trulla, una costruzione cilindrica che funse da battistero (oggi è una sacrestia).
Nel vicino Museo diocesano sono custoditi preziosi paramenti sacri e numerosi nonchè codici rari, tra cui il celebre rotulo dell'Exultet. Tra i più bei esempi di romanico pugliese, la basilica di S. Nicola si presenta come un possente ma elegante edificio, con la semplice facciata coronata da bifore ed enfatizzata da lesene. L’interno è a tre navate separate da tre archi con colonne bizantine e sormontate da un matroneo. La volta della navata principale è barocca, mentre quella delle laterali è a crociera. Nel presbiterio si conservano le opere più importanti, come il prezioso pavimento XII secolo e la tomba di Bona Sforza. Da non dimenticare sono  la cattedra del vescovo Elia, posta dietro l’altare e la Madonna e santi di Bartolomeo Vivarini.
Nella monumentale cripta, che ha la volta sorretta da 28 colonnine con capitelli bizantini e romanici, sono ospitate sotto l’altare le reliquie di San Nicola.La città di Bari, come ogni grande città, è ricca di importanti istituzioni museali.
La più importante è senza dubbio la Pinacoteca provinciale. Ospitata nel palazzo della Provincia, conserva numerose opere legate alla storia della città; cospicua è la raccolta di icone e sculture medievali, importantissima la collezione di quadri veneti, memori di un antico legame con la città lagunare (vi sono opere di Tintoretto, Paolo Veronese e Paris Bordon) e quella contemporanea (Fattori, Lega, Cremona, De Nittis).
Il Museo Archeologico ospita invece quella che è la più completa raccolta pugliese del genere. Ci sono raccontate tutte le antiche popolazioni che hanno abitato le terre della Daunia (il Tavoliere), della Peucezia (la Terra di Bari) e della Messapia (il Salento).

Tradizioni Popolari e Feste Religiose

  • Santo Patrono: S Nicola di Bari
  • Festa Patronale: 8 Maggio
  • Mercato settimanale: Mercatino di Natale (Viale L. Enaudi)   prima settimana del mese di Dicembre fino all’Epifania. Fiera del Levante, la manifestazione principale è la "campionaria di settembre" ed è una delle principali fiere Italiane e del Mediterraneo,
  • Etimologia (origine del nome): Deriva da Barium che si riferisce a baur o bur, ossia casa, riparo. Forse la sua forma originaria fu baorra.

Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale

Corso Vittorio Emanuele 87
080 - 5771111
http://www.comune.bari.it
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