Comune di San Vito dei Normanni - Cenni Storici
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San Vito dei Normanni |
Fu una colonia slava, gli Schiavoni che si insediò nel territorio di “Castri Sancti Viti”. È questa, infatti, l’ipotesi più accreditata dagli studiosi circa l’origine di San Vito dei Normanni. In verità, altri sostengono che la cittadina sia stata fondata dal normanno Boemondo d’Altavilla , figlio di Roberto il Guiscardo, amante della caccia e che, proprio per tale passione, aveva fatto edificare una torre quadrata in questo luogo così ricco di boschi e selvaggina. La torre aveva una destinazione strategica: mura doppie oltre un metro, con caditoie, finestrelle e merli su tutti i lati per cerbottane, balestre e archibugi, ed un largo fossato per impedire l’accesso al nemico.
Ciò non toglie che altre ipotesi sono state fatte sulle origini visto i rinvenimenti di reperti archeologici. Addirittura, in località Mondescine, sono state rinvenute tracce risalenti all’età del bronzo, come una tomba con i resti di trenta sepolture e ceramiche datate 1800 - 1700 a.C..
Ad ogni modo, il primo documento ufficiale che attesta l’esistenza della città è una pergamena del 1180 in cui, viene citato, oltre Ostuni e Carovigno, anche il casale di San Vito. I primi abitanti sarebbero stati gli Schiavoni, come ricorda l’antico nome del casale “San Vito degli Schiavi”. La parola Schiavoni deriva dal basso latino sclavus corrispondente al latino servus, appellativo dato dai Romani a quelle popolazioni.
Il primo nucleo composto da piccole case con muri in pietra e bolo e copertura di canne ed embrici, sorse in prossimità della piazzetta del Casale dove vi era la cisterna. Da lì si diramavano le poche stradine, che conducevano verso la torre quadrata.I l piccolo borgo si accrebbe sul finire del Medioevo quando, grazie alla protezione difensiva offerta dalla torre normanna, gli abitanti dei casali vicini si trasferirono a San Vito per sottrarsi alle scorrerie dei Turchi. Fu solo nel 1400 che l’antico casale venne organizzato a Comune, sebbene vincolato alla schiavitù feudale e sottoposto alla tutela regia. Dal XV secolo in poi il paese cominciò ad ingrandirsi, occupando man mano le zone circostanti, estendendosi verso nord e, dopo la costruzione della Chiesa di Santa Maria della Vittoria (1571-1595), verso est.
Nel corso dei secoli la cittadina ha avuto diversi nomi: da San Vito degli Schiavi o Schiavoni a San Vito, o anche San Vito in Terra d’Otranto. Con R. D. del 13 dicembre 1863 assunse l’attuale denominazione di San Vito dei Normanni.
Il 14 aprile 1994, con decreto del Presidente della Repubblica, il Comune di San Vito dei Normanni ha ottenuto il titolo di Città.
Cosa vedere
Fra i monumenti piu' rappresentativi di San Vito dei Normanni ricordiamo le grotte di San Biagio, Il Castello, la basilica di Santa Maria della Vittoria voluta dai sanvitesi tornati incolumi dalla battaglia di lepanto del 1571, la chiesa di Santa Maria degli Angeli (comunemente chiamata chiesa vecchia), la chiesa di Santa Maria della Pietà conosciuta come chiesa dell'Ospedale e la barocca chiesa di San Giovanni.
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Tradizioni Popolari e Feste Religiose |
- Santo Patrono: San Vito
- Festa Patronale: 15 Giugno
- Mercato settimanale: Lunedì --
- Etimologia (origine del nome): L'originario agglomerato fu denominato "San Vito degli Schiavoni" nel Mille dai suoi fondatori, gli Schiavoni (provenienti dalla Croazia), in onore di San Vito, di cui erano devoti. Nel Settecento la denominazione fu cambiata nella forma accorciata di "Santovito degli Schiavi". Dopo l'Unità d'Italia assunse l'attuale denominazione, preferendo far risaltare il ruolo avuto dai Normanni. Gli abitanti si chiamano Sanvitesi.
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
Piazza Carducci, 1
0831-955111
http://www.comunedisanvitodeinormanni.com
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