Comune di Villa Castelli - Cenni Storici
|
Villa Castelli |
Villa Castelli, situata sul limite delle ultime ondulazioni delle murge, dista dal capoluogo Brindisi 45 Km. Sebbene la nascita del paese sia relativamente recente, il sito fu occupato nell'antichità dai Messapi, che fecero sorgere un abitato a "Pezza Petrosa", stando ai riscontri degli scavi archeologici. Molto discusso è il ruolo delle numerose "specchie", che si trovano sul territorio di Villa Castelli, ritenute da alcuni monumenti di avvistamento dell'età messapica, per la loro forma tronco-conica. Altri studiosi, invece, le riferiscono all'età medioevale. Sono state anche rinvenute tombe, iscrizioni, vasi e monete attribuiti all'epoca romana. Il castello la cui esistenza è documentata a partire dal XII secolo, rimane in possesso dei De Nanteil fino a metà del 1400. Il territorio passa poi alla famiglia Imperiali titolare del marchesato di Oria e del principato di Francavilla Fontana, che nella fattoria "Li Castelli" collocano una stazione di scelte razze equine. L'ultimo Imperiali vende la masseria "Pezza la Corte" e la vasta zona " Li Castelli" a Gioacchino Ungaro duca di Monteasi. Attorno al piccolo fortilizio sorse un insediamento di coloni chiamati da Ceglie Messapica e Grottaglie, per coltivare i terreni concessi dal duca. Ha così inizio la storia di questo piccolo paese , che alla fine del XIX secolo, muta il toponimo da "Monte Castelli" a "Villa Castelli" e da frazione di Francavilla Fontana, diviene comune il giorno 11 febbraio 1926. Lo stemma comunale, autorizzato il 24 dicembre 1928 raffigura, sulla destra, due torri affiancate (riferimento alla piccola fortezza munita di due cannoni, polo di aggregazione e poi simbolo dell'abitato), sulla sinistra, un rigoglioso albero d'ulivo (coltura che occupa il 70% del terreno coltivabile e che è anche segno di continuità col passato, essendo l'ulivo presente nello stemma di Francavilla Fontana, da cui Villa Castelli dipendeva). La popolazione di Villa castelli ammonta a 8.706 abitanti.
cosa vedere
Chiesa Madre; la sua costruzione iniziò l'otto di maggio del 1898 e fu aperta al culto 40 anni dopo nel 1938. La pianta è a croce latina, con tre navate ed absidi; la copertura è a volta a botte nella navata centrale e nel transetto, a crociera nelle navate laterali. Alta e pittoresca è la cupola a mattonelle policrome. Sul lato Est, è incorporato il campanile di forma quadrangolare con cuspide molto accentuata. La facciata è divisa da tre alti contrafforti, che segnano la larghezza delle navate; su di essa si aprono tre porte d'ingresso. Al centro campeggia il rosone e sulle porte laterali delle trifore.
Palazzo Ducale; l'attuale palazzo comunale fu costruito, verso la fine del 1600, dagli Imperiali Francavilla Fontana per residenza estiva, su un antico edificio turrito andato distrutto verso il 1400. Il castello era munito di cannoni che furono smantellati nel 1799, quando avvenne una prima trasformazione, in seguito alla quale scomparvero anche merlature e feritoie. Ulteriori interventi di ristrutturazione all'interno e all'esterno furono eseguiti nel 1926-28. La presenza delle grandi arcate a tutto sesto sul lato Est ed Ovest dell'imponente edificio, svolgeva la funzione di riparo esterno per gli animali. Infatti, durante il periodo degli Imperiali il Castello era diventato una importante stazione per l'allevamento del cavallo di razza Murgese. Attualmente il Palazzo ducale è in fase di ristrutturazione ed a breve sarà ripristinata la sua naturale destinazione di Sede Municipale
Pezza Petrosa sono stati rinvenuti numerosi reperti, i quali testimonierebbero che il sito sarebbe stato abitato dal neolitico fin verso la fine del '600 D.C.. La Sovrintendenza archeologica della Puglia ha effettuato nell'area, due campagne di scavo, nel 1989 e nel 1990, portando alla luce ben 33 tombe messapiche intatte, contenenti reperti ossei e ricchi corredi di vasi e suppellettili varie. I materiali rinvenuti, documentano che l'area sepolcrale è stata usata dal V al III secolo A.C.. Oltre alla necropoli, durante gli scavi, sono state rinvenute anche le mura di un abitato.
La Gravina di Villa Castelli; la Gravina, caratteristica del paesaggio carsico pugliese, è un profondo e lungo burrone in cui si incanalano le piogge torrentizie. Taglia il paese in due versanti che, negli anni '30 furono uniti attraverso un grande ponte ad archi. Nel centro della gravina sul versante Ovest, è situato un caratteristico trappeto (Trappeto del Duca) scavato nella roccia. Le essenze vegetali che vi sono insediate sono quelle tipiche della macchia mediterranea.
|
Tradizioni Popolari e Feste Religiose |
- Santo Patrono: SS.Cuore di Gesù e Madonna della Fontana
- Festa Patronale:1/ 2 e 3 Ottobre
- Mercato settimanale: Martedì
- Etimologia (origine del nome): Deriva da villa (villaggio rurale) e castello. Gli abitanti si chiamano Castellani.
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
Piazza Municipio, 1
0831-869217
http://www.comune.villacastelli.br.it
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.





