Comune di Acquarica del Capo - Cenni Storici
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Acquarica del Capo |
Nata dalla distruzione di Pompignano, operata dai Saraceni, verso il IX e X secolo, e dall’assorbimento di Ceciovizzo e Gardigliano, deve il suo nome alle acque copiose del suo sottosuolo. Affidata dal normanno Tancredi nel 1190 alla famiglia Guarino, che vi dominò durante varie fasi sino alla fine del XVII secolo, ebbe tra i suoi proprietari i Securo da Lecce, la delli Falconi, il Centellas, il principe di Cassano Giuseppe d’Aragona, ed infine il duca Antonio Zunica e la moglie Luisa Riario Sforza. Di origine medievale, ma successivamente sottoposta a rifacimento, è la Chiesa di Santa Maria dei Panelli, con annessa una cripta, situata nella masseria “Celsorizzo”. Del castello quattrocentesco sforzesco si conservano tre torrioni angolari di cui uno ancora intatto. La Chiesa di San Carlo Borromeo, protettore del paese, risalente al 1619, ma più volte rimaneggiata, custodisce pregevoli altari barocchi.
San Giovanni fu protettore di Acquarica del Capo fino al 1628, poi sostituito da San Carlo Borromeo. A questo cambiamento sopravvisse comunque la confraternita che continuò ad onorare il Santo per molto tempo.
Cosa vedere
Il Castello Fu edificato in età normanna, anticamente si presentava a pianta quadrangolare, con 4 torri circolari situate ad angolo, di cui solo una è ancora visibile.
Cappella della Madonna dei Panelli o dei Panetti
Il monumento religioso risale al secolo XI. Il nome deriva forse dal greco Panellios per indicare l'origine greca della chiesa.
Popolarmente si dice anche Madonna dei Panetti, perchè il fondo attiguo alla chiesa era coltivato a grano che serviva per il pane dei poveri.
Chiesa di San Carlo
Ubicata nella piazza ominima, fu edificata da Fabrizio Guarino, il quale, essendosi ammalato a Napoli, fece voto a San Carlo di costruire una nuova chiesa se fosse guarito.
Il Pajarone
Singolare costruzione delle tipiche abitazioni rurali del Salento dette pajare. La costruzione serviva per trovare ricovero o per soggiornarvi durante l'estate per la raccolta dei fichi o nel periodo delai mietitura o in seguito per la cura delle viti.
Masseria Celsorizzo
Appartiene alla famiglia Arditi di Presicce, è in totale stato di abbandono, anzi sono stati recentemente murati tutti gli accessi ai locali di servizio nonché alla scaletta esterna in muratura che conduce al primo piano della torre, particolarmente critiche si presentano le condizioni statiche della parte più alta del fortilizio. Suggestiva la corte interna, che è tutta un incrociarsi di archi sospesi nell’aria, miracolosamente salvi pur nella loro ardita esilità.
L’elemento più importante di questo insediamento è costituito dalla magnifica torre a base quadrata che con i suoi tre piani domina su tutto l’abitato di Acquarica.
Ad Acquarica del Capo l a lavorazione del "giunco". Pianta che cresce rigogliosa negli acquitrini e nelle paludi della zona. La lavorazione del giunco ha ancora oggi del sacrale e si rifà sempre a gesti e regole antiche.
Franco Simone " il poeta con la chitarra".è nato nella cittadina Acquàrica del Capo.
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Tradizioni Popolari e Feste Religiose |
- Santo Patrono: San Carlo Borromeo
- Festa Patronale: 4 Novembre
- Mercato settimanale: Mercoledì
- Etimologia (origine del nome):Di origine prediale, dal nome Aquarius; ma potrebbe anche derivare da "acqua ricca", col significato di "ricca di sorgenti" o, forse, per l'abbondanza di giunchi, il Capo è quello di Leuca, all'estremità della penisola salentina. Gli abitanti si chiamano Acquaricesi.
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
Piazza Municipio, 2
0833-721106
http://www.comune.acquaricadelcapo.le.it
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