Comune di Bagnolo del Salento - Cenni Storici

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Bagnolo del Salento

In un territorio frequentato da epoche preistoriche, secondo la tradizione sarebbe sorta in epoca romano-imperiale col nome di Bagneum e avrebbe ospitato stabilimenti termali.
Nel Basso Medioevo fu feudo di alcune famiglie nobiliari; nel Quattrocento appartenne agli Orsini Del Balzo e ai religiosi di Galatina.
Nota per la lavorazione del giunco lacustre, in epoche recenti ha conservato la sua originaria vocazione agricola e ha sviluppato qualche attività industriale e discrete iniziative commerciali.
Cosa vedere
Architettura megalitica,
costituita da un monolite solitario, tra i più notevoli del Salento per le dimensioni-altezza mt. 4.00
Il menhir di Bagnolo del Salento si erge appena fuori l'abitato, sulla destra della strada che conduce a Cursi, sulla stessa linea del menhir Croce di Bagnolo; di recente un intervento di valorizzazione del sito, un tempo tenuto a discarica, è stato avvedutamente realizzato. Il monolite, nella tipica collocazione solitaria, di notevol dimensioni, è alto mt.4.00, e misura alla base rettangolare cm 45x30, ed è tra i più imponenti del Salento.
Palazzi dei signori Papaleo
l'Obelisco in pietra leccese
La Cappella di Mater Domini,
Il Palazzo ex Municipio,
la Masseria Russo
(con torre fortificata), e la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Giorgio.
Due parole sulla pietra leccese
La pietra morbida e porosa, a grana fine, che spesso cela al suo interno resti fossili di fauna marina (la gran parte risalenti a sei milioni di anni fa), per renderla resistente agli insulti del tempo, i grandi Maestri dell'epoca, usavano una tecnica molto particolare, grazie ad un trattamento a base di latte. Il pezzo di pietra leccese, veniva immerso o espugnato col latte, perché il lattosio, penetrando all'interno delle porosità, riusciva a creare uno strato impermeabile che conservava e proteggeva la pietra fino a portarla, quasi intatta, ai nostri giorni.
Oggi le tecniche sono diverse e più semplici, ma si rifanno sempre ad una grande tradizione e in molti casi, piccoli artigiani, seguono ancora, proprio le vecchie tecniche di lavorazione, quelle stesse che hanno fatto Grande il Barocco nel Salento. Diverse sono le sfumature di colore che può assumere, vanno dal bianco all'ambrato. Unica anche la sua capacità di accrescere la durezza e resistenza col passare del tempo. Tutti requisiti di una pietra, unica al mondo, che con la sua bellezza, si è guadagnata la fama e il riconoscimento artistico internazionale.

Tradizioni Popolari e Feste Religiose

  • Santo Patrono:  San Giorgio
  • Festa Patronale:7 Aprile
  • Mercato settimanale:----
  • Etimologia (origine del nome): -Deriva dall'originario Bagneum, per la presenza di terme. Il termine Salento deriverebbe da Sale, nome del re dei popoli che per primi, in epoca preistorica, giunsero dal mare. Esiste anche una base pre-latina sala, col significato di canale. Gli abitanti si chiamano Bagnolesi.

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