Comune di Cannole - Cenni Storici

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Cannole

Non sono chiare le origini di Cannole. Alcuni storici ritengono, infatti, che l'abitato sia sorto intorno all'VIII secolo d.C., altriinvece ne collocano la nascita intorno al XII secolo d.C., in epoca normanna. Sicuramente gli uomini che trovarono rifugio e che poi si stanziarono stabilmente nel territorio di Cannole, lo scelsero il luogo poiché ricco di canneti: l'ideale per nascondersi da scorrerie nemiche! La canna, da cui il centro prese il nome, diventò il simbolo di questa terra, tant'è che ancora oggi è effigiata sullo stemma del paese. Cannole fece parte integrante del Principato di Taranto sino al XIII secolo. Nel 1583 fu dato in feudo ai Baroni Personè, che lo mantennero per quasi cento anni. Nel 1747, Cannole passò ai Granafei, ai quali si devono alcuni lavori di abbellimento e ampliamento del paese. In quel periodo umentò sensibilmente anche la popolazione.  La storia di Cannole degli ultimi cent'anni è stata fortemente caratterizzata dalla presenza della Famiglia Villani, in particolare del medico - chirurgo di fama nazionale Giuseppe Villani, nato a Cannole nel 1863. Diversi sono i Palazzi nobiliari fatti costruire dai Villani.
Cosa vedere
Pietrafitta denominata "Osanna
Sita nel giardino comunale, ha sempre suscitato un senso di fascino per i Cannolesi, visto il suo stretto legame con la leggenda del turco, o meglio, con il luogo dove fu sepolto un capo musulmano che davanti all’apparizione della Madonna si convertì al cattolicesimo e rimase a Casale ( Cannole ) per il resto della sua vita.
Tuttavia, a riguardo di questi monoliti rinfiancati con gradini, è giusto aggiungere che il De Giorgi (storico leccese di fine ’800 e primi ‘900) racconta che era costume delle nostre popolazioni specie di quelle che vivevano nei paesi costituenti la Grecìa di Terra d’Otranto, di innalzare all’ingresso dell’abitato dei pilastri o colonne sormontati da una croce lapidea, o da una statuetta della Vergine o di qualche Santo. A questi pilastri si dava il nome di Sannà perché nella Domenica delle Palme il popolo andava col clero in processione sino a quel punto e vi riponevano un ramo di ulivo benedetto.
Il castello fatto erigere per volontà degli Orsini del Balzo nel 1413 quale roccaforte difensiva del piccolo borgo (60 fuochi) contro i continui e fulminei attacchi delle soldatesche turche che imperversarono sui nostri territori dal XV al XVIII secolo.
Cappella Madonna di Costantinopoli
Il culto della Madonna di Costantinopoli fu introdotto a Cannole dai suoi cittadini ha origine da un episodio tramandato, quindi certamente più frutto di tradizione e leggenda che di storia. Nel grave avvenimento dell’invasione turca e conseguente caduta di Otranto nell'anno 1480, con la decapitazione di ottocento otrantini.
Si narra che vari assalti furono respinti dal valore e dal coraggio di questa umile e semplice gente che confidente si era rivolta alla protezione della Madonna di Costantinopoli.  Irritato ed urtato da ciò, uno dei capi turchi volle guidare personalmente la spedizione contro Cannole e per poter giungere di soprassalto, senza farsi notare, ordinò ai suoi di togliersi le scarpe. Ma all'ingresso del paese furono fermati da una "Donna" irresistibile e bellissima, che non poteva essere una semplice creatura umana, ma una celeste Signora; di fronte a tale visione, il capo turco si arrese e ordinò di tornare indietro. Inspiegabilmente le scarpe che aveva lasciato lontano, si ritrovarono vicine, ed egli, mussulmano, sentì dentro di sé una forza irresistibile che lo spinse a rimanere ed a cambiare la propria vita ed il proprio credo religioso, decise di rimanere per sempre a Cannole.
Per questo motivo, la Madonna di Costantinopoli si chiamò d'allora a Cannole anche "Madonna del Turco" ed in ricordo dello scampato pericolo, ogni anno, il primo lunedì di marzo, il devoto popolo di Cannole si raduna davanti alla Cappella costruita in suo onore, nel luogo dove probabilmente apparve respingendo i turchi, e viene acceso un grande falò alla presenza della statua che raffigura un turco incatenato ai piedi della Madonna, simbolo della liberazione.
Sempre secondo tradizione popolare, la Croce Osanna, che insiste solo a pochi metri sta ad indicare il posto di sepoltura del capo turco.
la Chiesa Parrocchiale in stile barocco, la cui costruzione risale al XVIII secolo, che presenta una facciata coronata da un fastigio aperto a mezzaluna nel centro.
La masseria "Turcitu" presso Cannole, recentemente restaurata. Le grandi masserie erano spesso fortificate per difendersi da predoni e assalitori.
Curiosità
FESTA DELLA MUNICEDDHA
Dal 10 al 13 agosto si rinnova l’appuntamento con l’evento più suggestivo dell’estate Salentina.
Quattro giorni di FESTA all'insegna del divertimento stands gastronomici  fanno gustare i sapori della cucina Salentina.

Tradizioni Popolari e Feste Religiose

  • Santo Patrono:  San Vincenzo Ferreri
  • Festa Patronale: 5 Aprile
  • Mercato settimanale: Giovedì
  • Etimologia (origine del nome): - Deriva da canna. Gli abitanti si chiamano Cannolesi.

Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale

Via Roma, 55
 0836-318007 
http://www.comune.cannole.le.it
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