Comune di Copertino - Cenni Storici
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Copertino |
La tradizione vuole che la città sia stata fondata nel VI secolo d.C. dai superstiti dei distrutti casali di Mollone, Santa Barbara, San Vito e Cigliano. Fu normanna, sveva e assai fiorente sotto gli Angioini. Appartenne ai d'Enghien e ai Clairmont. Nel Cinquecento fu fortificata egregiamente con un Castello, eretto su una precedente struttura medioevale da Evangelista Menga, su incarico di Alfonso Castriota Scanderbeg. Divenuta libero Comune, con l'Unità d'Italia, progredì soprattutto nel settore agricolo, che alimentò numerose piccole industrie di trasformazione. Agli inizi del Novecento fu fondata una delle prime banche locali pugliesi. Alla fine degli anni Settanta la sua produzione vinicola ebbe importanti apprezzamenti nazionali e internazionali.
Cosa vedere
Il Castello Sorto in epoca normanna-sveva, venne ampliato e ingentilito dagli Angioini. Si presume che tra queste mure nacque Isabella Chiaromonte, figlia di Tristano e Caterina Orsini del Balzo, che divenne regina di Napoli.L'imponente struttura militare che appare ai nostri occhi fu realizzata nel 1540 secondo i canoni architettonico-militari imposti dalla scoperta della polvere da sparo. Il progetto è opera dell'architetto militare Evangelista Menga che lo eseguì per volere di Alsonso Castriota.
La chiesa e il convento dei frati Cappuccini furono costruiti nel 1590 lungo la via per Leverano. Attualmente, le alterne vicende che hanno interessato la dimora di questi frati, sembrano blindate tra un le mura di un opificio. Pertanto, ciò che resta di questa antica dimora sono solo alcuni lembi di affresco, peraltro nemmeno visitabili essendo inglobati nel predetto opificio privato.
La Torre Campanaria Costituisce una parte di un ambizioso piano d’intervento a favore della chiesa Matrice voluto dal clero e dall’Universitas e durato circa vent’anni. Il primo documento che attesta la costruzione di questa torre risale al 1588. Alta 35 metri, la torre ha base quadrata.
Chiesa di Casole. I primi documenti che attestano l’esistenza di questo casale risalgono al 1274. Tuttavia, l’agglomerato rurale, distante dalla Cittadella circa tre miglia , era sorto prima dell’anno Mille ad opera dei monaci bizantini la cui presenza consentì lo sviluppo di un villaggio pressochè autonomo.Saccheggiato e distrutto sul finire dell’anno Mille, in epoca normanna divente un importante comprensorio feudale attraversato da un’asse viario che collegava i centri a nord della Cittadella con l’antica Neretum. Distrutto successivamente in seguito alle persecuzioni iconoclaste, si ripopolò agli inizi del ‘500 e i pochi abitatori si raccolsero intorno al monastero di S. Maria di Casole.A partire dal XVI secolo la località fu infeudata ai Morelli, nobile dinastia giunta a Copertino al seguito dei Castriota. I Morelli ne detennero il possesso fino all’abolizione della feudalità.
Monastero e Chiesa di santa Chiara Le vicende di questo monastero sono datate 1545. L’edificio fu voluto da Alfonso Castriota ma l’effettiva apertura dei battenti avvenne per mano di sua nipote Maria, moglie di suo figlio Antonio. Adottando il singolo patrimonio di quelle donne che scelsero la vita claustrale, il Monastero di S. Chiara divenne un istituto che consentì, soprattutto tra Sei e Settecento, il mantenimento degli equilibri economici del paese.
La Cripta di San Michele Arcangelo La cripta è allocata presso la masseria "Monaci" a sud-est di Copertino. La struttura risale al 1314, epoca in cui regnava Roberto D’Angiò e il casale di Copertino faceva ancora parte dell’area ellenofona salentina. Come si evince dall’iscrizione dedicatoria posta al suo interno e rilevata per la prima volta nel 1982 dallo studioso Andrè Jacob, questa laura fu costruita per "devozione del cavaliere Sourè, di sua moglie e dei suoi figli"e fatta affrescare "dalla mano di Nicola e di suo figlio Demetrio da Soleto".La costruzione dell’ipogeo, avvenuta due secoli dopo la persecuzione iconoclasta, dovette assolvere non solo funzioni cultuali, ma anche quelli di sicurezza in epoca in cui il territorio veniva funestato da scorrerie piratesche e da bande di mercenari sicchè, nel momento del pericolo, monaci e fedeli potevano trovarvi rifugio.
"Mignano" deriva dal latino "maenianum" e prende il nome da Gaio Menio (318 a.C.) il quale per primo avrebbe fatto sporgere travi sopra le "taberne veteres" del Foro, per creare palchi sospesi in occasione di spettacoli.
Il mignano costituì, soprattutto nel '500, un singolare elemento architettonico che faceva da tramite tra la riservatezza della corte e la strada pubblica. Si tratta di un singolare balcone, servito da una scala, che sovrasta il portone d'ingresso alla corte il cui parapetto occupa spesso tutto il prospetto sulla strada. Esso rappresenta un elemento della casa a corte di notevole importanza non soltanto sotto il profilo architettonico, ma anche e soprattutto sotto l'aspetto sociale. Difatti serviva alla famiglia e in particolare alla donna di casa che più spesso ne faceva uso per partecipare, con discrezione, alla vita del paese. Un modo di vedere senza essere visti. Un affaccio al quale la donna ha sempre dato una grande importanza, specialmente durante le processioni religiose, in occasione delle quali si appendevano le coperte più belle del corredo.
Giuseppe da Copertino, al secolo Giuseppe Maria Desa (Copertino 17 giugno1603/Osimo 18 settembre 1863) è commemorato come santo dalla Chiesa Cattolica.
Nacque a Copertino i Suoi genitori furono Felice Desa e Franceschina Panaca. A sette anni iniziò la scuola, ma una grave malattia lo costrinse ad abbandonarla. Quando guarì, a 15 anni, si attribuì questo miracolo alla Madonna delle Grazie di Galatone /Le). Durante la malattia aveva pensato di farsi sacerdote francescano: gli mancava però la dovuta istruzione. Si mise con impegno sui libri e agli esami sentendosi protetto da una assistenza divina, con successo perché il 18 marzo 1628 fu ordinato sacerdote e quindi oggi viene venerato dai cattolici come protettore degli studenti. Per 17 anni visse nel Santuario della Madonna della Grottella in Copertino. Amava follemente la Madonna che soleva chiamare "La Mamma Mia".Mori' ad Osimo Il suo corpo è custodito nella cripta del santuario, in un'urna di bronzo dorato.
Viene chiamato dai devoti il santo dei voli a motivo dei voli che secondo la leggenda devozionale avrebbe compiuto in stato di estasi e che gli procurarono il processo dinanzi al Sant'Uffizio
Curiosità
Giuliano Sangiorgi, musicista di straordinaria bravura e fama. Sangiorgi è il cantante nonché lo scrittore delle canzoni della band de "I negramaro",gruppo che porta il nome del prodotto più tradizionale del paese: il vino.
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Tradizioni Popolari e Feste Religiose |
- Santo Patrono: San Giuseppe da Copertino
- Festa Patronale: 18 Settembre
- Mercato settimanale: -----
- Etimologia (origine del nome): Potrebbe derivare dal personale Cupertino o, meno probabilmente, dall'incontro (conventio populorum = riunione, convegno, del popolo) dei primi profughi, rifugiatisi nel luogo per sfuggire alle incursioni saracene. Gli abitanti si chiamano Copertinesi.
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
Via Malta, n.10
0832-938311
http://www.comune.copertino.le.it
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