Comune di Corsano - Cenni Storici
|
Corsano |
Il sito di Corsano fu abitato sin da epoche antiche; la presenza romana è testimoniata dal ritrovamento di monete e di tombe presso la zona soprannominata "Pesco". Per alcuni il paese sarebbe stato fondato dal centurione Curzio che ottenne queste terre come ricompensa per le sue vittoriose campagne di guerra.
L'origine di Corsano risale probabilmente al X secolo d.C. all'epoca della colonizzazione bizantina, quando giunsero nel Salento, dall'Impero Romano d'Oriente, calogeri, soldati ed interi nuclei familiari che occuparono queste terre spopolate dalle incessanti guerre, da pestilenze e da carestie.
Qui i monaci, che esercitavano il culto delle immagini sacre, trovarono rifugio nelle grotte naturali e nelle cripte ipogee da loro costruite per sfuggire alle persecuzioni degli sgherri degli imperatori iconoclasti. Nel 1190 il re normanno Tancredi donò Corsano a Fabiano Securo; Corsano faceva parte della Contea di Alessano nel Principato di Taranto (1088-1463). Il luogo doveva essere abitato da un buon nucleo di contadini e pastori, sufficienti a rappresentare un casale. Questo si evince dal fatto che Corsano è menzionato tra i comuni tassati e agli esattori non poteva sfuggire un luogo popoloso e produttivo. Fabiano Securo munì il paese di mura e di un castello.Corsano, nel Medioevo non contava più di un centinaio di abitanti, la maggior parte dedite all'agricoltura. Il casale ebbe sicuramente un'importanza minore rispetto alla vicina Alessano, capoluogo di contea e sede della cattedra vescovile.
Di questo periodo è rimasto ben poco, solo la cripta basiliana, alcune montete ma niente è rimasto del castello e di costruzioni fortificate erette da Fabiano Securo.Con la morte di Giovanni Antonio Orsini dl Balzo, il Principato di Taranto si frantuma in tanti possedimenti feudali alle dipendenze dalla casa d'Aragona, ormai insediata nel Regno di Napoli. Il 10 maggio 1734 si insediava sul trono di Napoli Carlo III di Borbone il quale si trovò a governare un regno stremato dal malgoverno spagnolo e per ventisei anni (1706-1732) dominato dall'Austria. La creazione di un regno autonomo nel Mezzogiorno, il distacco sia pure formale dalla Spagna, destò non poche speranze in molti strati sociali i quali, in uno stato nazionale da loro diretto e ispirato, posero fiducia e impegno.Il re, nel restaurare l'autorità dello Stato, tentò di demolire la forza della feudalità e di porre rimedio ai mali endemici del Regno. Carlo III dovette affrontare la riforma giudiziaria, la riforma dl sistema fiscale, per renderlo più equo ed efficiente. Nel 1700 Corsano era un comune feudale in quanto i propri redditi andavano al barone anziché al re. Nell'ottobre del 1741 Carlo III di Borbone ordinò la costituzione di un Catasto Generale (onciario) con lo scopo "che i pesi siano con eguaglianza ripartiti e che il povero non sia caricato più delle sue deboli forze, ed il ricco paghi secondo i suoi averi". L'intento regio era quello di raggiungere finalmente una giustizia fiscale ma mirava anche, e soprattutto, a garantire allo Stato una sicura rendita fiscale, nonché una centralità assai compromessa dal particolarismo feudale, dai privilegi ecclesiastici e da tante e tante disfunzioni.
Siamo nel novecento, in questo periodo, ha conosciuto, dalla prima metà degli anni Settanta, l'inizio di un'intensa industrializzazione che, soprattutto nel comparto della produzione di cravatte, ha raggiunto risultati notevolissimi, fino a diventare un polo nazionale della cravatteria, con un'altissima percentuale di esportazione verso l'estero.
Cosa vedere
il Castello Baronale Capece, situato in Piazza Umberto fatto erigere intorno al secolo XVII Modificato col volgere degli anni per ultimo esso fu adibito a deposito per la lavorazione del tabacco. Presenta un giardino pensile, il cui corpo antico è in precarie condizioni. Il carattere costruttivo manifesta delle murature in elevato in pietra da taglio a faccia a vista di natura calcareotufacea. Le coperture sono con volte a stella e a botte. Da notare alcuni resti di affreschi in alcuni vani, decorazioni di stucco e di pietra nella sala del trono. Al corpo principale un tempo era annessa la cappella di S. Vito.
Chiesa di S. Sofia del 1939, in sostituzione di quella più antica pare crollata nel 1932 a causa del cedimento delle fondamenta. La facciata richiama lo stile romanico. È a croce latina e al suo interno è divisa in tre navate con tre altari dei quali il maggiore è dedicato a S. Sofia.
L'attuale Parrocchiale dedicata al protettore S. Biagio è una costruzione moderna.
Di notevole interesse la Cappella della Congrega dell'Immacolata risalente alla seconda metà del '700. Si accredita l'esistenza di una pergamena del 1777 con concessione di privilegi per la chiesetta. L'interno è costituito da una sola navata ad un unico altare dedicato alla Madonna dell'Immacolata
Molto antica è la Cappella di S. Bartolo costruita nel 1714 come risulta da un'epigrafe situata su di un'arcata e appartenente alla famiglia Bortune. Sull'altare è collocata una tela raffigurante la Crocifissione di Gesù e una statua del Santo festeggiato il 24 agosto di ogni anno.
|
Tradizioni Popolari e Feste Religiose |
- Santo Patrono: San Biagio
- Festa Patronale: 3 febbraio
- Mercato settimanale:---
- Etimologia (origine del nome): Deriva dal nome latino di persona Cortius, probabile cavaliere o centurione romano; la tradizione vuole che tragga origine da cor sano, gente di buon cuore. Gli abitanti si chiamano Corsanesi.
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
Via della Libertà, 1
0833-531170
http://www.comune.corsano.le.it/
- 01/12/2009 13:00 - Comune di Galatina - Cenni Storici
- 01/12/2009 12:54 - Comune di Gagliano del Capo - Cenni Storici
- 01/12/2009 00:04 - Comune di Diso - Cenni Storici
- 01/12/2009 00:01 - Comune di Cutrofiano - Cenni Storici
- 30/11/2009 23:58 - Comune di Cursi - Cenni Storici




