Comune di Cutrofiano - Cenni Storici
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Cutrofiano |
Cutrofiano ha origini medievali, anche se il suo territorio presenta segni di presenza umana fin da tempi molto più antichi.
Nel periodo romano un villaggio sorgeva poco distante dall'attuale abitato, nel sito detto oggi Badia, e numerose fattorie erano dislocate nella campagna circostante. Il paese attuale è nato, invece, nel periodo bizantino, al centro di un'area ricca di argilla che, grazie anche all'abbondanza di acqua e di legna della vicina foresto, favoriva l'artigianato della terracotta.
da questa attività artigianale, già molto diffusa in periodo medievale deriva il nome stesso del paese (dal greco Kutra=vaso).
Il casale di Cutrofiano si ingrandì nel corso del XIII secolo a spese dei casali circostanti e fu dotato di mura .Nel 1180 fu saccheggiato dai Turchi nel corso dell'assedio di Otranto. lo tennero per quasi due secoli, per poi cederlo, insieme alla vicina Sogliano, alla famiglia Filomarini. Fino al 1860 Cutrofiano fu capoluogo di mandamento
È un centro noto per la lavorazione della terracotta.
Il Museo della Ceramica di Cutrofiano è stato istituito nel 1985 come semplice esposizione di terrecotte tradizionali prodotte in passato dagli artigiani locali( sia come valorizzazione di una attività che ha caratterizzato il paese fin da tempi lontanissimi, sia come testimonianza di modi di vivere ormai scomparsi). Questa raccolta iniziale si è arricchita nel tempo per successive donazioni ed anche per l'acquisto di una piccola collezione di maioliche. Inoltre l'esigenza di documentare storicamente la produzione locale ha portato ad una indagine del territorio con l'individuazione di alcuni siti archeologici.
Dal 2007 fa parte dell'Unione Comuni Grecia Salentina sebbene nel paese non si parli più la Lingua Grika da circa un secolo.
Ha dato i natali, tra gli altri, ad Uccio Aloisi, uno dei maggiori esponenti salentini della tradizione della Pizzica e dei canti tradizionali contadini.
***Nella pizzica pizzica tradizionale si balla in coppia. La coppia non necessariamente deve essere formata da individui di sesso opposto: abbastanza comunemente danzano insieme due donne, mentre al giorno d'oggi è sempre più raro osservare due uomini ballare insieme, nonostante in passato la danza fra due uomini fosse molto più frequente di quella fra un uomo ed una donna. Un esempio di danza tra due uomini è riscontrabile, però, ancora oggi nella tradizione Ostunese dove è comune vedere due uomini a ballare, dove uno dei due impersona, o meglio, imita ironicamente, il ruolo della donna. È acclarato che il ballo della taranta ha origini che si fanno risalire agli antichi greci legandolo ai riti dionisiaci (misteri dionisiaci). Nel rito era previsto l'inoculazione del siero della tarantola agli adepti, la pizzicata, scatenando il "lato oscuro" - così fu visto successivamente dalla nuova religione. Lo scatenamento orgiastico della popolazione, serviva per rinsaldare i legami e raggiungere l'estasi.
La pizzica era considerata l'unica medicina contro il morso delle tarante. Nel Salento di molti anni fa, la popolazione per lo più era contadina, e viveva a strettissimo contatto con la terra e gli animali, tra cui la taranta, che si trovava in perfetto habitat nel caldo salentino. Durante il raccolto capitava di sentirsi improvvisamente male e svenire. Dopo molti casi non curati dalla medicina tradizionale, si notò che la persona in questione appariva in uno stato di trancecontinuo e non aveva alcuna reazione ad eccezione di un ballo durante la suonata di alcuni strumenti tra cui, il più importante, il tamburello. Si dice anche che il mito della taranta derivasse dall'antica Greciaai tempi di Zeus.
Cosa vedere
Cappella di San Giacomo,
Madonna della Neve, realizzata alla fine del secolo scorso, ristrutturando e ampliando quella preesistente del XVII secolo (nata, a sua volta, dalla ristrutturazione di una chiesa medievale, che recava uno splendido portale con leoni stilofori, poi purtroppo distrutto), della quale conserva gli altari barocchi.
La Chiesa dell'Immacolata, appena fuori le mura, è stata costruita tra il 1764 ed il 1772; di forma ottagonale ha una linea sobria ed armoniosa con la parte superiore della facciata ornata da numerose sculture.
La Cripta di San Giovanni, un piccolo vano ipogeo, scavato nella roccia tufacea riportante tracce di antichi affreschi, che una volta si trovava nelle vicinanze, se non addirittura all'interno di una chiesa poi crollata.
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Tradizioni Popolari e Feste Religiose |
- Santo Patrono: Sant'Antonio di Padova
- Festa Patronale: 11 e 12 Giugno
- Etimologia (origine del nome): Forse deriva dal nome di persona greco-latino: Oecotrophius; o osco: Octufrius. La toponomastica riporta anche una derivazione collegata all'antica attività di produrre oggetti di terracotta, i cutrubbi, tipici recipienti di argilla (dal greco kutra, che vuol dire vaso), da cui Cutrubbiano, e poi Cutrofiano. Gli abitanti si chiamano Cutrofianesi.
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
Via Ascoli
0836-542611
http://www.cutrofiano.it
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