Comune di Diso - Cenni Storici
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Diso |
In un sito frequentato dalla preistoria la città fu fondata probabilmente in epoca messapica, col nome di Dizos, città fortificata. Durante la dominazione romana (II sec. d. C.), mantenne lingua e costumi messapi. Trasformatasi, in epoca medioevale, in casale col nome di Disium, sotto i Normanni (sec. XI) fece parte della contea di Castro; si popolò nel Cinquecento con gli abitanti di quest'ultima che sfuggivano alle frequenti incursioni saracene. Tornò quindi ad assumere un ruolo militare contro le invasioni turche; fu costruita la Torre Lupo, uno dei più alti presidi costieri di avvistamento del Salento (m 7,20; e circonferenza della base di m 20): domina la baia dal promontorio di Leuca a Castro. Alla fine del Cinquecento, dopo il periodo della conquista turca, mantenne il nome di Disium o Disio e assoggettò il territorio di Castro (che è diventata comune autonomo solo il 1975). Secondo la tradizione vi fece sosta San Francesco d'Assisi, che auspicò la
di un convento, cosa che si avverò nel 1719. Dopo l'Unità d'Italia progredì notevolmente in campo agricolo, soprattutto per l'olivicoltura, e nelle attività artigianali della lavorazione del legno e del ferro. Dalla seconda metà del Novecento si affermò il turismo balneare, che diede vita all'ampliamento dell'insediamento urbano rivierasco. A Diso è nato Filippo Bottazzi (1867-1941), fisiologo e medico che insegnò all'Università di Napoli.
Diso fa parte del Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, è un parco regionale della Puglia.Il parco si estende sul territorio dei comuni di Alessano, Andrano, Castrignano del capo, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Triggiano Tricase .L'istituzione dell'area protetta, dislocata lungo la costa orientale del Salento(costa alta a picco sul mare), mira a conservare e recuperare le specie animali e vegetali; salvaguardare i valori e i beni storico-architettonici; incrementare la superficie e migliorare la funzionalità ecologica degli ambienti naturali; allestire infrastrutture per lamobilità lenta; promuovere attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica ed attività ricreative sostenibili; promuovere e riqualificare infine le attività economiche compatibili, al fine di migliorare la qualità della vita delle popolazioni residenti.Per queste motivazioni, sull'intero territorio dell'area protetta sono vietate le attività e le opere che possono compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati, con particolare riguardo alla flora e alla fauna protette e ai rispettivi habitat .Fondamentale caratteristica di questo tratto di costa è la presenza di cavità legate al fenomeno del carsismo ed all’interazione di sorgenti costiere combinate con l'erosione provocata dal mare.
Cosa vedere:
La Galleria,
Il Convento dei Cappuccini Fu eretto nel 1629 dal De Blasi. La chiesa attigua è stata riaperta al culto nel 1961, dopo accurati lavori di restauro.
La Chiesa Parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo La costruzione, risalente al XVIII secolo, fu costruita sulla vecchia matrice romanica. Sulla facciata, in due nicchie laterali, vi sono le statue in terracotta dei Santi Filippo e Giacomo. L'interno è a croce latina, la navata centrale è costituita da tre arcate con altari riccamente addobbati di stucchi intonacati, adorni di volute, foglie e festoni.
Economia
Diso basa la sua economia principalmente sull?'agricoltura (olive, tabacco e cereali) e sull'allevamento di ovini, dai quali è stato attinto come simbolo iconografico, nello stemma, per il soprannome degli abitanti.
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Tradizioni Popolari e Feste Religiose |
- Santo Patrono: San Filippo e S. Giacomo
- Festa Patronale: 1/2 e 3 Maggio
- Etimologia (origine del nome): Probabilmente dal messapico Dizos, col significato di città fortificata. Gli abitanti si chiamano Disini
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
Piazza Municipio, 16
0836-924311
http://www.comunediso.it
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