Comune di Galatina - Cenni Storici

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampa

Galatina

Per quanto documentato, l'origine della città risalirebbe ai Bizantini, dei quali conservò a lungo usi e costumi. Acquistò importanza economica e culturale nel XIV e nel XV secolo sotto la dominazione degli Angioini, che concessero il feudo di San Pietro in Galatina alla potente famiglia degli Orsini del Balzo. Nel Trecento fu ampliata e fortificata con una cinta muraria; e impreziosita con edifici, fra i quali - nel periodo 1384-1391- la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, commissionata da Raimondello Orsini del Balzo per instaurare il rito latino, contrapposto a quello greco ancora praticato dalla popolazione. Agli Orsini subentrarono i Castriota Scanderbeg e, successivamente, i Sanseverino, gli Spinola e i Gallarati-Scotti. Il Seicento e il Settecento furono contraddistinti dalla costruzione dei palazzi nobiliari e dall'affermazione del barocco salentino, che poté giovarsi della duttile pietra leccese. Dall'avvento dei Francesi (inizi '800) all'unificazione italiana, la cittadina si abbellì grazie anche all'intraprendenza della borghesia, e il suo territorio si ampliò. Galatina presenta chiese importanti come la barocca San Pietro (detta anche Chiesa Madre o Chiesa Matrice) e la tardo-romanica Basilica di Santa Caterina, meta del turismo. Il centro storico di Galatina è caratterizzato dalla così detta Villa, la piazza principale del paese, con la sua "Lampada senza luce" detta "La Pupa" (fontana in bronzo) e il monumento ai caduti della prima guerra mondiale (una scultura in bronzo ritraente un soldato che imbraccia un fucile vero). Particolare rilievo merita "la pupa", statua bronzea del periodo fascista, opera dello scultore Gaetano Martinez (1892-1951) che venne esposta alla biennale veneziana del 1936. Altro elemento distintivo della città, a pochi passi dalla villa, è la chiesetta di San Paolo. La leggenda narra che all'interno di questa chiesetta esisteva un pozzo (attualmente murato per motivi igienici), la cui acqua aveva il potere di guarire quanti venivano morsicati da aracnidi come le tarantole (in dialetto, "Tarante"). Da qui l'annuale ricorrenza delle tarantate, una tradizione in cui tra i ritmi incalzanti delle musiche locali sedicenti tarantati si recano al pozzo per essere guariti.
Secondo la tradizione i tarantati dopo essere stati morsicati dalla mitica taranta effettuavano un esorcismo musicale a casa; successivamente si recavano presso la cappella per ringraziare il Santo per la grazia ricevuta o per invocarla. Solo dopo aver bevuto l'acqua miracolosa, ed aver vomitato nel pozzo, la grazia si poteva considerare ottenuta e ogni anno, precisamente verso il 28 giugno, tornavano per "rinnovare" la grazia. Ultimamente la tradizione si è un po' persa per dare spazio a festeggiamenti più "normali", ma meno caratteristici.
Le frazioni di Galatina sono le seguenti: Noha, Collemeto e Santa Barbara.

Tradizioni Popolari e Feste Religiose

  • Santo Patrono: San Pietro e Paolo
  • Festa Patronale: 29 Giugno
  • Etimologia (origine del nome): Deriva dal nome d'origine greca Galatos. Gli abitanti si chiamano Galatinesi.

Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale

Via Umberto I, 40
0836-633111
http://www.comune.galatina.le.it