Comune di Galatone - Cenni Storici

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Galatone

Secondo la tradizione, sarebbe stata fondata dai greci intorno al 190 a.C. Nel Medioevo fu normanna, subì incursioni saracene e assalti dei potenti Orsini, nel Quattrocento. Fu saccheggiata dai Turchi nel 1480 e presa dai Veneziani nel 1484; ebbe numerosi feudatari, tra cui i Falcone, i Del Balzo e i Castriota. Il suo travagliato passato si riassume nel castello cinquecentesco dei Pignatelli Belmonte. Nel Rinascimento ebbe una propria vita culturale, grazie specialmente all'attività dell'umanista Antonio De Ferraris (1444 - 1517), detto il Galateo, autore del "De situ Japigiae", opera storica e geografica sul Salento. Nei primi dell'Ottocento, per iniziativa dei fratelli De Magistris, la città fu dotata di due cattedre pubbliche di grammatica, belle lettere, retorica, diritto, matematica e geografia; e si costituì il movimento letterario dell' Accademia degli infiammati. Tra l'800 e il '900 fu una delle prime cittadine del Salento ad avere piccoli insediamenti industriali di trasformazione dei prodotti agricoli. Alla fine del Novecento l'economia è stata caratterizzata soprattutto dal rifiorire di intense attività commerciali e dalla nascita di imprese industriali che, con quelle dei comuni limitrofi, hanno delineato un polo industriale
Castello: recinto di Fulcignano Avamposto di una linea difensiva realizzata nel Salento meridionale dai Normanni, il castello di Fulcignano ha forma quadrangolare con mura alte circa 8 metri e spesse 2.60. Il fronte del fabbrico guarda ad oriente ed è rafforzato da due torri quadrate. Si entra nel recinto
attraverso un arco a sesto acuto. Il massimo splendore di Fulcigano è attestato attorno alla metà del secolo XIV. La sua decadenza avviene in conseguenza delle guerre angioine ed a quelle tra Orsini del Balzo e Ottino de Caris
Chiesa del Crocifisso La barocca chiesa del Crocifisso è stata costruita dal 1683 al 1694, da maestranze provenienti da tutto il Salento sulle quali primeggia Giuseppe Zimbalo; aperta al culto il 21 aprile 1694, fu terminata nelle opere interne il 1696. La facciata è divisa in tre ordini. La zona centrale del primo ordine è occupata dal pregevole portale ligneo intagliato realizzato il 1696 da Aprile Petrachi da Melendugno. Lateralmente e negli altri due ordini si susseguono le statue lapidee dei santi evangelisti, di S. Pietro apostolo e di S. Paolo, di S. Sebastiano e di S. Giovanni Battista, dell’Angelo Custode e di S. Michele Arcangelo. L’interno è sontuoso ed ammaliante, un misto di elementi decorativi dorati e di grandiose tele che narrano i miracoli operati dal Crocifisso della Pietà
Chiesa Madre Dedicata a Maria SS. Assunta, è la chiesa maggiore del paese costruita da Giovanni Maria Tarantino e Scipione Fanuli dal 1591 al 1595. L’interno a forma di croce latina, ha quattro cappelle per lato nella navata e due nel transetto. Il campanile, eseguito in periodi differenti tra il 1599 ed il 1750, è a tre piani a forma di prismi sovrapposti. Tele di pregio artistico sono: la tela di S. Sebastiano eseguita da Mattia Preti e la tela della Crocifissione eseguita da Donato Antonio D’Orlando. L’archivio storico della chiesa è custode di 3 codici greci..
Porta San Sebastiano E’ la porta superstite delle tre monumentali ( porta S. Antonio – Porta castello – Porta S. Sebastiano) e di due per usi militari (S. Angelo – Santo Stefano) che definivano il passaggio dal circuito murario nel paese. La struttura della porta riflette gli influssi stilistici di architetti napoletani del XVIII secolo. Nella parte centrale dell’arco a tutto sesto, nella lunetta formata da un timpano semicircolare, sono allocati gli stemmi della civica amministrazione, dei feudatari Pinelli – Pignatelli e della Chiesa. Sull’asse dell’arco poggia la statua di S. Sebastiano, protettore della città, eseguita in pietra leccese da Pantaleo Larini nel 1859.

Tradizioni Popolari e Feste Religiose

  • Santo Patrono: San Sebastiano
  • Festa Patronale: 20 gennaio
  • Mercato settimanale: Sabato
  • Etimologia (origine del nome): Deriverebbe dal termine greco galà, che vuol dire latte, probabilmente a causa della pastorizia, che era l'attività prevalente della popolazione. Gli abitanti si chiamano Galatonesi o Galatei.

Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale

Piazza Costadura, 1
0833-864911
http://www.comune.galatone.le.it
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