Comune di Lizzanello - Cenni Storici
|
Lizzanello |
Si formò intorno all'anno Mille come casale rurale raccolto intorno a una piccola chiesa. Si popolò con profughi provenienti da altre zone e con agricoltori attratti dalla particolare feracità dei terreni. Subì incursioni piratesche, contro le quali intraprese un'implacabile lotta, nel Seicento, il barone Giorgio Antonio Paladini, valoroso discendente della famiglia alla quale il feudo appartenne per molti secoli e che, fin dal Quattrocento lo avevano fortificato con un castello, divenuto successivamente dimora gentilizia. Scampò quasi miracolosamente al terremoto del 1743 e all'epidemia di colera del 1867, che si abbatterono con gravi conseguenze nel Salento; questo bastò a rafforzare nella popolazione la devozione e il culto, praticati fin dall'Alto Medioevo, per San Lorenzo, dedicandogli la Parrocchiale e una colonna votiva. Nel corso del Novecento la città assunse un aspetto urbanisticamente moderno e razionale e progredì grazie alle colture agricole, alla diffusione dell'artigianato e delle attività terziarie, beneficiando dello sviluppo del vicino capoluogo. Ha dato i natali a Cosimo De Giorgi, uno dei più illustri studiosi salentini dell'Ottocento.
Cosa Vedere
Il palazzo baronale, ancora oggi in condizioni decenti. Esso, quasi certamente, fu fatto costruire da Giovanni Paladini intorno ai primi anni del 1600, subendo notevoli trasformazioni nei secoli successivi, specialmente nella facciata e nel cortile interno. Di originario gli rimane anche una delle due torri in pietra leccese di forma cilindrica in alto e a cono tronco in basso, situata nella parte posteriore del 'castello'.
La torre, casamatta nell'ultimo piano, è munita di petriere e saettiere, mentre nella parte inferiore interna presenta i resti di un frantoio ipogeo detto comunale anche se di proprietà dei signori del palazzo.
Il perimetro di Lizzanello era circondato da masserie e casali che oggi sono abbandonati o hanno subito notevoli trasformazioni, ma che un tempo erano punto di riferimento per la vita dei contadini. Si ricordano: 'Li lei' arricchita da un tempietto quadrangolare aperto ai tre lati da bifore. Il lato ovest è chiuso perché vi si appoggiava un piccolo
'Lu Rillu' i cui ruderi parlano di stalle e di un frantoio; nel giardino retrostante, alle spalle di una chiesetta, sorge un'edicola la cui nicchia conteneva una statua della Madonna. Rimossa questa statua è emerso un affresco, piuttosto sbiadito, raffigurante Nettuno che emerge dai flutti con in mano un tridente.
'Li Cricelli' che prese il nome del vecchio proprietario il sacerdote Giovanni Battista Cricelli che vi fece costruire nei pressi dell'abitazione una cappella dedicata a Sant'Antonio di Padova. (v. Lizzanello, Baroni, Società, Chiesa in età moderna di O. Mazzotta).
L'antica parte del tessuto urbano, di cui rimangono ancora segni evidenti, era costituita dalle case a corte e a schiera, molte delle quali con tetto a embrici o tegole, che sorgevano sul sabbione calcareo e sulle marne sabbiose nella parte meridionale dell'abitato e sul calcare compatto nella parte settentrionale
S. Lorenzo Nuovo che si affaccia sulla piazza omonima.Questa chiesa si suppone che sia stata costruita nel XII secolo su una chiesetta più antica e di cui non si hanno dati precisi. Oggi dedicata a S. Lorenzo, originariamente era dedicata a Santa Maria della Pietà come si deduce dall' epigrafe posta sull' architrave del portale dell' attuale facciata principale e venuta recentemente alla luce dopo essere stata liberata da uno spesso strato d' intonaco.
La cappella della Vergine Annunziata, sita nel largo omonimo, costruita per iniziativa del conte Francesco Paladini nel XVI secolo le cui insegne appaiono sulla tela dell' Annunziata in essa custodita
La cappella della Madonna del Mario o, più propriamente, del latte come si legge nel decreto della visita pastorale di Mons. Nicola Caputo del 1832 che testualmente recita: " Cappella Beatissimae Virginis dicta del Mario.
|
Tradizioni Popolari e Feste Religiose |
- Santo Patrono: San Lorenzo
- Festa Patronale: 10 Agosto
- Mercato settimanale: Sabato
- Etimologia (origine del nome): Forse deriva dal nome di persona Licius. Gli abitanti si chiamano Lizzanellesi.
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
Piazza San Lorenzo, 47
0832-651782
http://www.comune.lizzanello.le.it
- 01/12/2009 22:16 - Comune di Meledugno - Cenni Storici
- 01/12/2009 22:09 - Comune di Matino - Cenni Storici
- 01/12/2009 22:06 - Comune di Martignano - Cenni Storici
- 01/12/2009 22:02 - Comune di Martano - Cenni Storici
- 01/12/2009 21:59 - Comune di Maglie - Cenni Storici




