Comune di Novoli - Cenni Storici

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Novoli

La nascita del paese risale al XV secolo, anche se i primi insediamenti umani, nella zona, risalgono all'età del bronzo (lo testimonia la presenza del Menhir di Pietragrossa situato sulla strada per Campi Salentina). Secondo lo storico Marciano, nella zona, salubre e fertile, esistevano tre chiesette vicine e molto vecchie dedicate: una al Cristo Salvatore, l'altra a San Giovanni, l'altra ancora a Santa Maria. Qui venivano spesso in pellegrinaggio gli abitanti di un casale vicino, Porziano, che con l'andar del tempo, situato com'era vicino ad una palude, divenne poco salubre e poco accogliente. Per questo motivo, i residenti cominciarono ad abbandonare il casale ed a stabilirsi nelle vicinanze delle tre chiese. Nel breve volgere di qualche anno il posto divenne un piccolo centro abitato che si chiamò prima Novole, quindi Novoli.
Il Santo patrono è S. Antonio
Le celebrazioni in onore del Santo sono particolarmente coinvolgenti e suggestive e culminano nell'accensione de "la Focara", un enorme falò alto fino a 20 metri, fatto con i tralci di vite appena potata.
Economia è basata principalmente sul commercio del tessile e per la produzione di vini pregiati.
Chiesa dell'Immacolata   E' la più antica chiesa di Novoli nonché la prima chiesa parrocchiale, in quanto tale prima della costruzione della chiesa dedicata a Sant'Andrea Apostolo. Al suo interno si conserva in particolare un importantissimo affresco bizantineggiante, un icona della Vergine Odegitricia rinvenuta nella Cappella della Mater Dei (come veniva chiamata anticamente) nel 1865, immagine tra l'altro raffigurata per alcuni periodi di tempo sullo stemma cittadino. L'affresco, collocato cronologicamente nei primi decenni del XIV secolo, rappresenta la Madonna con il Bambino con ai lati i monogrammi in lingua greca MP e OY ai lati del volto di Maria, e IC e XC a destra della figura del Bambino.
Chiesa della Madonna del Pane Pare sia stata costruita agli inizi del XVII secolo in una località denominata "cuneddha" (dal nome del muretto su cui era affrescata l'immagine della Madonna), anche se ufficialmente è descritta per la prima volta nella Visita Pastorale del 1746. Proprio in quella occasione, infatti, si precisava la chiesa dedicata alla Vergine di Costantinopoli si presentava con una sola navata e tre altari, quello maggiore con una nicchia in pietra con l'immagine della Madonna di Costantinopoli disegnata sul muro e quelli laterali dedicati rispettivamente a San Marco e Sant'Agostino.
Chiesa della Vergine del Buon Cosiglio
Fu fatta costruire nel 1842 da Donna Marianna Tarantini e aperta al culto solo nel 1845.
La Colonna dell'Osanna Si tratta di una colonna in marmo sormontata da un capitello e da una croce "trifogliata" eretta presumibilmente nel 1692. Costituisce un monumento importante, perché è l'ennesima testimonianza della presenza del Casato Mattei nel territorio novolese.
Palazzo Baronale Fu edificato agli inizi del XVI secolo dai baroni Mattei, legando così la sua storia alle vicende di questo casato che detenne il territorio per ben due secoli, dal 1520 al 1706.
Palazzo della Cavallerizza  E' descritto nel catasto conciario del 1751. Sul Palazzo sono scolpiti gli stemmi dei Carignani, degli Alfarano-Capece, dei Della Torre e dei Mattei, che si ritrovano nella Chiesa di S. Maria degli Angeli a Lecce. All'interno del palazzo, restaurato recentemente, ha sede (dalla parte di via Matilde) la Saletta della Cultura "Gregorio Vetrugno" (Opificio comunale e sala conferenze).

Tradizioni Popolari e Feste Religiose

  • Santo Patrono: S. Antonio
  • Festa Patronale: 16/17/18 Gennaio
  • Mercato settimanale: Mercoledì
  • Etimologia (origine del nome):  Deriva dal latino novulum che significa "terreno "

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Piazza Aldo Moro, 6
0832-711371
http://www.comune.novoli.le.it