Comune di Poggiardo - Cenni Storici
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Poggiardo |
Secondo la tradizione, sarebbe stata fondata nell'Alto Medioevo (sec. V-X) dai superstiti di tre distrutti casali della zona. La vicina frazione di Vaste, sul luogo dell'antica Bastae, fu centro messapico, ricordato da Plinio e Tolomeo, distrutto, nel 1147, da Guglielmo il Malo. Durante il Medioevo fu feudo dei Guarini; nel 1537 fu residenza dei Vescovi di Castro, dopo che questa era stata distrutta dai Turchi.Fin dal Seicento si affermò come importante centro commerciale e fu sede di un mercato ne quale si formava la mercuriale, il listino del prezzo medio delle merci valido per il Salento orientale. Esisteva anche un foro boario. Fino alla seconda metà del Novecento conservò un profilo economico prevalentemente commerciale e agricolo. Dagli anni Settanta si sono insediate numerose aziende manifatturiere delle confezioni, il settore manifatturiero più importante del Leccese. Dalla fine degli anni Novanta è iniziato un processo di valorizzazione turistica del sito archeologico, uno dei più importanti della civiltà messapica.
Cosa vedere
Il Castello Guarini fu eretto, almeno la parte più antica, non oltre la metà del XIV sec., di proprietà di Marco Antonio Guarini di Lecce.
Nel Castello vi era un oratorio o cappella privata, in cui per privilegio concesso dalla Santa Sede si celebrava la messa nei giorni festivi e in altri feriali per tutti quelli che ci abitavano. Il fossato corrispondente fu recintato e convertito in agrumeto.
La Chiesa Barocca dedicata alla Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, risale al 1300 e la facciata si sviluppa in senso verticale ed è divisa in due ordini da una cornice ornata di foglie di acanto con al centro una testa di angelo. Sempre la facciata, è composto da due zone laterali con due nicchie simili a quelle inferiori, e la zona centrale, che ospita una grande e sfarzosa finestra circolare.
All'interno sono presenti gli altari di S. Luigi Gonzaga e l'Altare di S'Oronzo. Oltre a questi, rivestono notevole importanza non per la maestosità ma quanto, soprattutto, per la bellezza gli altri altari presenti; l'Altare delle Anime Sante o di S. Anna, l'Altare della Madonna del Rosario, l'Altare del Crocefisso, l'Altare di S. Antonio, l'Altare di S. Giuseppe da Copertino l'Altare Maggiore e Ciborio e la Cappella della Fonte Battesimale.
La Cripta S. Maria degli Angeli, portata alla luce e resa agibile nel 1929, presenta la planimetria a tre navate concluse da absidi a profilo curvo; quattro pilastri dividono l'aula in nove campate, ma di essi solo due sono ancora presenti mentre degli altri, crollati, rimangono solo i basamenti.
Il pavimento è in terra battuta, mentre il soffitto originario, aveva forma per lo più pianeggiante. Tutta la cripta era originariamente decorata con figure di Santi.
Vaste, frazione di Poggiardo fu una città messapica di considerevole importanza, ma non se ne conoscono, con precisione, le origini. Risalgono intorno al III secolo a.C., i resti delle antiche mura di cinta. Subì le violente invasioni dei goti, dei longobardi e dei saraceni. Fu completamente rasa al suolo da Guglielmo il Malo nel 1147. Venne ricostruita e, nel XII secolo, Re Tancredi D'Altavilla l'assegnò in feudo ad Alessandro dei Goti.
Successivamente, seguì le sorti del Principato di Taranto, sotto la signoria degli Orsini Del Balzo. I Guarini furono gli ultimi feudatari, che detennero il centro fino alla soppressione del regime feudale. Nel centro storico di Vaste, vi è una bella torre cinquecentesca, edificata con scopi difensivi e di vedetta.
Di particolare interesse è il Palazzo Baronale, imponente ed elegante struttura, che ospita un Museo Archeologico, dove sono custoditi antichi reperti risalenti al periodo messapico, romano e bizantino. La Chiesa Madre di Vaste è dedicata a Santa Maria delle Grazie. Risale al XVIII secolo, ed è in stile barocco.
All'esterno del nucleo urbano, è ubicata una Cripta Bizantina del XII secolo, dove all'interno, a tre navate, vi sono i resti di antichi affreschi che ricoprivano interamente le pareti.
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Tradizioni Popolari e Feste Religiose |
- Santo Patrono: San Giuseppe da Copertino
- Festa Patronale: 28 marzo
- Mercato settimanale: Mercoledì
- Etimologia (origine del nome): Deriva dal nome germanico di persona Boiardus. Gli abitanti si chiamano Poggiardesi.
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
Piazza Umberto I
0836-909811
http://www.poggiardo.com
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