Comune di Porto Cesareo - Cenni Storici

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Porto Cesareo

Porto Cesareo è conosciuta come l'antica Portus Sasinae, fondata dagli abitanti di Saseno, piccola isola vicino Valona, in Albania.
Essi apparvero sulle coste Ioniche prima del V secolo a.C e si fecero conoscere come un intraprendente popolo di pescatori e commercianti.
Sulle rive del paese sbarcarono i Micenei e portarono i manufatti dalla loro patria, in particolare vasi con motivi dipinti. Poi vi si stabilirono i Messapi, i quali, provenendo probabilmente dall'Iliria, l'attuale Albania, si erano stanziati su tutto il territorio pugliese intorno all' VIII secolo a.C.
Tale presenza è testimoniata da quattro pilastri di pietra, simboli religiosi, presso i quali venivano fatte offerte alla divinità. Nel periodo Romano, Sasina scomparve, forse distrutta dai Gallipolini, che la vedevano rivale nei traffici pescherecci e che volevano impadronirsi del suo porto. La data precisa della distruzione non risulta documentata, probabilmente è da ascrivere intorno al 200-300 d.C.
Qualche secolo dopo, fu riconosciuta e chiamata Cesaria, dai Greci e, pian piano, il piccolo nucleo si espanse. Nel Medioevo la troviamo possedimento di Nardò più tardi passò nei possedimenti del conte di Lecce, Antonio Orsini.
Agli inizi del Novecento fu bonificato integralmente l'entroterra agricolo. Nel 1966 è stata fondata la Stazione di Biologia Marina, acquisita nel 1977 dall'Università di Lecce e gestita, dal 1980, da un comitato di cui fa parte anche il Comune di Porto Cesareo. Dal 1974, un referendum  ha sancito la sua autonomia da Nardò diventando così un comune autonomo. Negli ultimi decenni la sua importanza è cresciuta straordinariamente come mercato ittico e soprattutto come attrezzato insediamento turistico.
Economia
Il paesaggio e' caratterizzato dalla coltivazione dell'olivo. La espansione dei terreni da coltivare ha causato, quasi del tutto, la scomparsa del bosco specialmente nel Salento settentrionale.  In agricoltura la vocazione della coltura della vite e' presente quasi ovunque nel Salento. In tutta la zona del Leccese si produce anche il Rosso del Salento che e' un vino dal colore brillante con riflessi sul rubino. Il carattere e' asciutto, limpido e con odore persistente; gradi 12,5° - 13,5°. Ma la coltura tradizionale di questa fertile zona di Puglia e' la coltivazione del tabacco che porta la Puglia a produrre 1/6 del Prodotto Nazionale.
Cosa vedere
Torre Lapillo si trova a cinque chilometri dal centro diPorto Cesareo la torre era dedicata a San Tommaso. E' stata terminata nel 1568, ha pianta quadrata, ha una caratteristica scala d'accesso esterna a tre arcate ed è alta 17 metri. La Torre si staglia sul mare dominando un'insenatura chiamata 'dell'uomo morto', è stata restaurata alcuni anni fa ed dovrebbe ospitare il Centro Visite dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo.
Il mare a Torre Lapillo è cristallino, la sabbia finissima, i fondali sono adatti agli amanti della pesca e a chi piace la profondità del mare.
La Torre Cesarea è stata costruita nel 1569. Di forma quadrangolare, si trova verso l'estremo Sud dell'abitato, ben visibile dal largo, da qualunque direzione, anche a lunga distanza. Attualmente ospita gli uffici della Guardia di Finanza. Presenta otto caditoie ed il piano superiore è sostenuto da beccatelli.
L'Isola Grande, detta anche Isola dei Conigli, si trova al largo di Porto Cesareo, a meno di 1 Km dalla terraferma, divisa da questa da un braccio di mare che ha una profondità massima di 1,3 m, tanto da consentire un agevole guado; disposta parallelamente alla costa, è lunga circa 1 Km, larga quasi 400 m, con un'altezza massima sul livello marino di 4 m. Geologicamente l'isola è costituita da calcareniti pleistoceniche che affiorano tra la sabbia.
In questo piccolo lembo di territorio, battuto dai venti e dalle onde, sono presenti circa 200 specie vegetali, studiate da ricercatori di tutto il mondo. In particolare è interessante la presenza del Limonium japigicum, caratteristico delle coste rocciose del Salento, che forma con altre piante alofile come la Salicornia fruticosa e l'Inula erithmoides associazioni vegetali esclusive della regione pugliese. L'insediamento di queste specie è favorito dalla periodica sommersione delle aree più basse dell'isola, con deposito di sabbia e notevole ristagno d'acqua. Gran parte dell'isola è coperta da una pineta a Pinus halepensis, grazie al rimboschimento effettuato sull'isola dal Corpo Forestale negli anni 1952-53, contemporaneamente ad altri di maggiori dimensioni sulla costa, con prevalenza di pino d'Aleppo
ed esemplari di acacia e cipresso, ha ben attecchito, e oggi si assiste a rinnovazioni spontanee di queste specie lungo il versante, più riparato, rivolto verso Porto Cesareo. Nella parte centrale dell'isola, su un substrato sabbioso, è presente una vegetazione erbacea irregolare, tra cui si notano alcuni individui di Lavathera arborea, specie che ha dato il nome alla vicina Isola della Malva, su cui era particolarmente abbondante.

Tradizioni Popolari e Feste Religiose

  • Santo Patrono: Madonna del perpetuo soccorso
  • Festa Patronale: Ultimo sabato di Giugno
  • Mercato settimanale: giovedì
  • Etimologia (origine del nome): Deriva dal nome romano della città, Cesaria (= di Cesare), e da porto (dall'indoeuropeo prtu: guado, passaggio sull'acqua). La denominazione pre-romana era Portus Sasinae. Gli abitanti si chiamano Portocesarini.

Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale

Via Petraroli
0833-858111
http://www.comune.portocesareo.le.it
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