Comune di Presicce - Cenni Storici

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Presicce

La storia delle origini di Presicce non è ben delineata. Probabilmente fu la grande presenza difalde acquifere superficiali ad attirare i primi insediamenti, che sembrano risalire intorno al VII secolo.Lo stemma di Presicce, un cervo che beve da una fonte, sembra ricalcare questa abbondanza di acqua nel territorio presiccese.Alcune fonti affermano che la fondazione vera e propria del borgo sia stata opera degli abitanti di Pozzomauro un insediamento individuato sulla collina a sud-ovest dell'attuale centro abitato. Di questo insediamento rimangono ancora ben visibili le rovine di un'antica torre (forse usata come difesa dalle invasioni dei saraceni, una cripta basiliana scavata nella roccia e una chiesetta dallo stile molto essenziale. I saraceni invasero Pozzomauro distruggendolo. Anche le origini del nome del paese sembrano legate a questo insediamento, si pensa infatti che Presicce derivi dalla parola latina 'praesidium' come ad indicare un presidio forse militare In seguito Principato di Taranto da qui si sa che il feudo passò tra le mani di diverse famiglie nobiliari tra cui i Securo, i De Specola, I Gonzaga , i Brayda. Nel 1714 1l feudo venne elevato a principato.   Una storia immersa nel mito è quella legata alle origini del termine "Mascarani", soprannome degli abitanti di Presicce. Un tempo nell'antico principato era in vigore la legge delloius primae noctis ovvero quel diritto da parte del principe di passare con le novelle spose la prima notte dopo le nozze. Questa angheria fece crescere nell'animo degli abitanti un forte malcontento, fino a che una notte, durante una festa popolare in maschera, il principe si affacciò da una finestra dell'antico Castello Gonzaga per salutare i festosi cittadini, quando tra la folla apparve un uomo mascherato che sparò un colpo, uccidendo il principe. Proprio da questo episodio scaturisce il soprannome degli abitanti di Presicce, Mascarani, appunto.
Cosa vedere
La Chiesa Parrocchiale di Sant"Andrea Apostolo
è stata costruita tra il 1776 e il 1781.
La chiesa presenta una facciata elegante e sobria in stile barocco con un campanile, di gusto rinascimentale, che faceva parte dell"edificio precedente. La pianta è a croce latina con nove altari, di cui gli otto laterali sono decorati da pregevoli stucchi.
La "Chiesa dei morti", così definita per le bocche dei sepolcri sotterranei che essa contiene, oggi chiuse e non più visibili.
La Colonna votiva, realizzata dalla famiglia dei principi Bartilotti, probabilmente nei primi del "700, è di gusto barocco.
La balaustra che la circonda è sormontata da quattro figure femminili che rappresentano le Virtù Cardinali.
La Chiesa degli Angeli fu costruita tra il 1598 e il 1601 nel luogo in cui esisteva una chiesetta distrutta dai Turchi e ridotta ad ovile. La costruzione avvenne per opera del barone Filippo Antonio Cito, che ne fu anche l"architetto, dopo il verificarsi di un miracoloso evento di un cieco che riacquistò la vista.
La Chiesa degli Angeli fu costruita tra il 1598 e il 1601 nel luogo in cui esisteva una chiesetta distrutta dai Turchi e ridotta ad ovile. La costruzione avvenne per opera del barone Filippo Antonio Cito, che ne fu anche l"architetto, dopo il verificarsi di un miracoloso evento di un cieco che riacquistò la vista.
La Chiesa del Carmine, eretta tra il 1694 e il 1695, presenta un altare in stile tardo barocco, scolpito in pietra leccese con colonne ricche di intagli, trafori, bassorilievi. Il campanile è stato costruito nel 1951 ed ha sostituito la vecchia torre campanaria, abbattuta da un fulmine.
Il Monastero dei Carmelitani sorse nel 1585 grazie al lascito del cittadino Martino Alfarano che istituì nel 1559 suoi eredi testamentari i Carmelitani di Lecce. Dopo essere stato soppresso da Innocenzo X nel 1652, rinacque grazie all"opera di alcuni benefattori. Dopo un periodo di splendore, il convento fu incamerato dallo stato nel primo decennio dell"800.
Nel 1883 si procedette alla ristrutturazione ad opera dell"architetto Carlo Luigi Arditi, il quale trovò modo di allocarvi, oltre al Municipio, la Pretura, l"Ufficio Postale, la Scuola e le Carceri. ll Convento subì una successiva ristrutturazione negli anni 1930-35 ed ai nostri giorni è stato risanato per essere destinato a sede Municipale.
Il Palazzo Ducale di Presicce, presenta delle merlature che fece apporre sull"edificio, agli inizi del "900, il duca Pasquale Paternò.
La principessa Maria Cito Moles, nel 1630, ricostruì gran parte del Palazzo, abbellendolo con giardini pensili e dotandolo anche di una cappella.
Nel 1791, il Principe de Liguoro fece aprire una gradinata, arricchendola di un portale in miniatura, che dai giardini pensili portava alla pubblica piazza.
Attualmente il Palazzo, di proprietà comunale, ospita il Museo della Civiltà

Tradizioni Popolari e Feste Religiose

  • Santo Patrono: Sant'Andrea Apostolo
  • Festa Patronale: 30 Novembre
  • Mercato settimanale: sabato
  • Etimologia (origine del nome): Deriva dal latino praesepium, greppia. Gli abitanti si chiamano Presiccesi.

Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale

Piazza del Popolo, 43
0833-726405
http://www.comune.presicce.le.it
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