Comune di Racale - Cenni Storici

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Racale

La sua origine, secondo alcuni, sembra essere romana, infatti da alcuni documenti si evince che il fondatore di questo piccolo villaggio fu Eraclio, liberto di Cesare Augusto. Secondo altri, invece, il nome è da attribuirsi alla tradizione greco-salentina, secondo cui il paese sarebbe sorto nel luogo che un tempo era dedicato al culto in onore di Ercole, eroe della mitologia greca (Eracle). Il piccolo borgo inizia a raggiungere una fisionomia propria in epoca normanna, Racale ha poi subito nel corso dei secoli varie trasformazioni in seguito ai domini dele famiglie feudatarie dei Bonsecolo, dei Della Marra, dei Tolomei, dei Cappello ed infine dei Basurto ma soprattutto a causa dei saccheggi ai quali è stata spesso sottoposta, senza dimenticare le catastrofi naturali.
Cosa vedere
Dolmen  Dall’antico idioma bretone DOL (tavola) e MEN (pietra),  il Dolmen costituisce un monumento megalitico, misterioso ed arcaico che racchiude in sé millenni di storia, testimone di luci e di ombre che continuano ad alternarsi nella vita di ogni umana creatura. Il dolmen si trova in agro di Racale in località “Ospina” .
Menhir A Castelforte si può vedere un menhir che la manomissione subita ha inserito in un contesto non suo, snaturandolo, e togliendo la possibilità di localizzarne il sito di origine. Un altro menhir è situato all’interno di un complesso agrituristico in contrada Paramonte.
Specchia Misteriosa ed arcaica costruzione megalitica costituita da un insieme ordinato di grosse pietre atte a formare una rudimentale torretta. Quando i Romani la videro, osservando la loro struttura e l’ambiente in cui erano state edificate, le chiamarono”speculae”, dal verbo speculor che significa ”osservare intorno”.  La Specchia di Lido Pizzo suggerì la costruzione della Torre del Pizzo, XVI secolo.
Chiesa Santa Maria delle Grazie (Chiesa Addolorata) Agli inizi del 1600 il popolo volle e costruì questa chiesa appena fuori dai sobborghi dell’antica Terra, nella località denominata “Li Curti de lo Leo”, ma conosciuta ancora oggi dal popolo col nome latinizzante di “Curti Lei”.
Chiesa di Santa Maria De Paradiso (Chiesa San Giorgio Martire)   A volere e a costruire la chiesa di Santa Maria de Paradiso fu il popolo di Racale, tanto che l’Università ebbe sempre l’incombenza delle opere di manutenzione del sacro edificio.  Inusitato è il titolo conferito alla chiesa: SANTA MARIA DE PARADISO.Chiesa Madonna dei Fiumi  Ai piedi della collina “Li Specchi” sorge una chiesa, intitolata alla Madonna dei Fiumi, che la nebulosa memoria del popolo tramanda fondata dai Turchi.  Narrano, infatti, che alcuni Turchi, viaggiando per mare, s’imbatterono in una spaventosa procella, e, vistisi perduti, fecero voto che se avessero toccato terra sani e salvi, in quello stesso luogo avrebbero innalzato un tempio in onore della Vergine Maria.
Chiesa di San Nicola Pellegrino L’antico edificio voluto da Giordano aveva grosso modo la medesima struttura che presenta ancora oggi.
Chiesa di San Sebastiano  Pochi sanno che per svariate vicende la chiesa matrice di Racale non porta il titolo del Protettore del paese, San Sebastiano, tuttavia fino a circa due secoli fa è esistita una splendida chiesa dedicata a quel glorioso martire.
Curiosità Si racconta che un giorno molto lontano, nel paese si fremeva di paura perché un agguerrito manipolo di Saraceni era stato segnalato in avvicinamento. Il buon senso suggeriva di trattare la resa: si sarebbero consegnate ai corsari tutte le vettovaglie che il paese poteva offrire; questo avrebbe significato nuova miseria e fame, ma avrebbe forse permesso di salvare gli uomini e le case. Ci si orientò verso questa decisione ed il più giovane gagliardo propose di affidare a lui l'incarico di trattare con i nemici. Di li a poco arrivarono i Mori che rimasero alquanto sorpresi di vedere un uomo solo e disarmato ad attenderli con aria più triste che impaurita. Egli raccontò di trovarsi fuori dalle mura perchè scacciato dai compaesani, che lo ritenevano troppo piccolo per battersi assieme a loro. Mentre diceva queste parole egli si levava in piedi e i "turchi" esterrefatti, videro che i più alti di loro arrivavano appena al petto di questo "piccoletto". Se costui era il debole dei nemici, gli altri dovevano essere dei giganti con i quali non era consigliabile scontrarsi. Per quella volta il paese era salvo.

Tradizioni Popolari e Feste Religiose

  • Santo Patrono: San Sebastiano
  • Festa Patronale: 31 Maggio
  • Mercato settimanale: martedi'
  • Etimologia (origine del nome): Deriva probabilmente dal bizantino racale, che vuol dire "spiaggia di mare sassosa"; ma potrebbe derivare dal greco racon, dosso. E' leggendaria la derivazione da Eraclio. Gli abitanti si chiamano Racalini.

Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale

Via Fiume Marina, 10
0833-902311
http://www.comune.racale.le.it
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