Comune di Ruffano - Cenni Storici
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Ruffano |
Dalla caduta dell'Impero Romano, dal V al XI secolo, Ruffano dovette subire un lungo periodo di guerre e distruzioni ad opera dei diversi popoli che si avvicendarono nella nostra penisola.
Questo stato di soggezione e disagio, durò anche sotto il principato di Taranto cui Ruffano obbedì sino al 1463.
Poi vennero i Ruffa, i Colonna, gli Antoglietta, i Falconi, i Filomarino, i Brancaccio ed, in ultimo, i Ferrante che diedero notevole lustro e prestigio a questa città.
Nella campagne di Ruffano, in località 'Cardigliano' si trova uno degli esempi più importanti della civiltà contadina: 'Il trullo Ferrante', uno dei più grandi della Puglia, costruito dalla omonima famiglia gentilizia, utilizzato come masseria di campagna.
Cosa Vedere
Il castello, chiamato 'Castello Brancaccio' per il suo più grande possessore, situato nel punto più alto del paese, fu edificato nel 1626.
Ha vissuto il suo più grande splendore sotto Carlo Brancaccio. E' privo di apparato di difesa. La loggia Brancaccio unisce il castello alla chiesa parrocchiale.
Sull'antico portale risalta lo stemma dei marchesi Ferrante. Superato il portale si trova un cortile scoperto. Sulla facciata sono rappresentati in bassorilievo stemmi guerreschi, scudi, lance, fucili e cannoni.
La Chiesa Parrocchiale, dedicata alla Natività di Maria Vergine, fu costruita dal 1706 al 1712 su una chiesa preesistente della fine del 500. La facciata in stile barocco è divisa in due ordini da un saldo cornicione e da una trabeazione. La pianta della chiesa è a croce latina con una unica navata abbellita da sei cappelle, tre per ogni lato, ornate da altari di stile barocco. Una grande navata accoglie al centro l'altare maggiore, nella parte posteriore il coro circondato su tre lati da bellissimi sedili in legno. Sulla parete in fondo troneggia una grande tela. Il transetto si conclude a destra e a sinistra con due maestosi altari.
In zona 'Manfio'fuori Ruffano la Chiesa del Crocefisso. Si tratta di uno dei primi insediamenti basiliani. Sotto i resti della chiesa, appartenuta anche ai monaci olivetani, una cripta visitabile.
La frazione di Torrepaduli
Il nome di Torrepaduli, piccola frazione di Ruffano, trae origine da due elementi: le tre torri, o l'unica torre come sostengono alcuni, che costituivano l'antica fortezza, e la palude circostante.
Il Santuario di San Rocco, simbolo di Torrepaduli, che custodisce alcuni affreschi del 500.
Sul suo sagrato ogni anno si tiene la caratteristica Danza delle Spade, nella notte tra il 15 e 16 agosto.
La Chiesa dell'Immacolata, edificata nel XVI secolo, si trova nel nucleo antico di Torrepaduli. L' interno, semplice nelle linee architettoniche, conserva dei pregevoli altari barocchi.La facciata è impreziosita dal portale, molto decorato, con al centro la statua della Madonna Immacolata, al di sotto della quale vi sono tre torri, emblema di Torrepaduli.
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Tradizioni Popolari e Feste Religiose |
- Santo Patrono: S.Antonio di Padova
- Festa Patronale: 13 Giugno
- Mercato settimanale:Giovedi'
- Etimologia (origine del nome): Il toponomio deriverebbe da un centurione di nome Ruffo il quale ebbe in sorte questa terra con l'occupazione romana del Salento
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
Corso Margherita di Savoia, 38
0833-695511
http://www.comune.ruffano.le.it
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