Comune di Salice Salentino - Cenni Storici

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Salice Salentino

Fondata nel XIV sec. da Raimondello del Balzo Orsini - principe di Taranto-, che fu il primo feudatario, Salice prese l'attuale denominazione nel Settecento.
Il paese ebbe un rapido sviluppo grazie all'abbondante presenza di acque, che rendevano fertili i terreni. Intorno alla prima metà del XVI secolo il feudo di Salice fu acquistato dalla famiglia Albricci, nobili lombardi. Il primo marchese Giovanni Antonio Albricci introdusse in paese il culto per San Francesco d'Assisi, al quale aveva fatto voto, nel 1586, per guarire da una grave malattia. Nel 1587 fu costruito il convento della Visitazione affidato ai Francescani, che dovettero abbandonarlo durante la dominazione francese (1811-1824) e nel periodo risorgimentale (1864-1895).
Nel 1713 fu edificata la sfarzosa Chiesa Parrocchiale, la cui estetica è integrata da un bel campanile; all'interno ci sono ricchi altari barocchi dorati, pulpito e cantoria intagliata (del Settecento) e, all'altare maggiore, un quadro di Serafino Elmo.
Cosa vedere
Chiesa Parrocchiale barocca (Chiesa Madre), costruita nel 1713 con facciata a due ordini, al cui interno figurano ricchi altari seicenteschi, un pulpito, una pregevole cantoria ed un dipinto (un Cristo Morto) di Serafino Elmo datato 1750
Grande rilevanza hanno anche i festeggiamenti (la Fera te Salice) in onore della Madonna della Visitazione.
Di notevole interesse è il convento dei Riformati, all'interno del quale figurano una pregevole tela che rappresenta la visita di Maria ad Elisabetta, la cui attribuzione è oggetto di studi, ed un ammirevole coro barocco in legno.
La costruzione della chiesa dedicata alla Madonna e del Convento eretto alla fine del Cinquecento in favore di San Francesco, si devono allo scioglimento di un ex-voto da parte del marchese Giovanni Antonio Albricci, guarito miracolosamente per loro intercessione.
la Chiesetta dell'Immacolata, la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore    inaugurata nel 1977 ed i resti della Casa del Re che, come già detto, fu residenza di Raimondello Orsini del Balzo e della moglie Maria d'Enghien.
Economia  Economia prettamente agricola, con stabilimenti vinicoli ed oleari, che trasformano il prodotto.  Il vino Salice Salentino ha ottenuto da tempo la Denominazione d'Origine Controllata, ed ha ormai trovato collocazione sulle tavole e nelle cantine di tutto il mondo.
Il SALICE SALENTINO DOC
La denominazione di questo vino deriva dal comune omonimo, situato a nord di Lecce, zona di vigneti e uliveti, in cui sono sparse masserie e antiche torri di vedetta. Il Salice Salentino, rosso e rosato, viene prodotto per massima parte con le uve dei vitigni Negroamaro e rappresenta, sin dal VI secolo a.C. un’antica produzione dell'area meridionale della Puglia. La Doc ricade nella zona jonico-salentina, coprendo le province di Brindisi e Lecce, un'area a secolare tradizione viticola. Il Salice Salentino Doc esiste nelle versioni Rosso, Rosato, Bianco, Pinot Bianco, Aleatico Dolce e Aleatico Liquoroso dolce.

Tradizioni Popolari e Feste Religiose

  • Santo Patrono: San Francesco D'ASSISI
  • Festa Patronale:  terza domenica d'ottobre.
  • Mercato settimanale:    Venerdi
  • Etimologia (origine del nome):Sembra derivi dai salici piantati in abbondanza nella zona alla fine del Seicento.

Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale

Via Vittorio Emanuele II, 15
0832-723311
http://www.comune.salicesalentino.le.it
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