Comune di Sanarica - Cenni Storici
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Sanarica |
Il nome di Sanarica deriva dal primitivo nome Senereca, che significa "Senectum Recans", letteralmente "colei che porta alla vecchiaia", come dire "chi ci dà la possibilità di arrivare fino alla vecchiaia". Altra credenza cui è legato il nome si rinviene "nell'aria sana" che si respirava. Il paese nacque tra il nono ed il decimo secolo ad opera di un manipolo di scampati alla distruzione di Muro Leccese, che vollero dar vita a un nuovo villaggio in un posto non lontano dalla terra natia.
Essendo stata distrutta Muro dai Saraceni nel IX secolo, gli abitanti si dispersero nel territorio circostante sviluppando nuovi piccoli centri abitati: Sanarica, Giuggianello, Puzzomauro, San Cassiano, ecc. Ben presto, però, tra i casali sorsero delle controversie sui confini, disguidi che furono appianati da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, principe di Taranto. Questi non solo definì d'imperio i confini tra i vari casali, ma per renderli visibili fece costruire delle torri al limite di ogni feudo; si ricordi, poi, la funzione difensiva che le torri svolgevano. Probabilmente fu questa circostanza a determinare la scelta dell’immagine dello stemma di Sanarica rappresentato da cinque torri.
Cosa Vedere
Cripta dell'Assunta".L'ipogeo si trova sotto la chiesa matrice, entrando non ci trova di front ad aula unica, bensì si tratta di un'articolata planimetria, anche se di dimensioni modeste: ciò giustifica appieno la definizione di chiesa rupestre. La chiesa, interamente scavata nella roccia, presenta un impianto a croce greca inscritta in un quadrato, su un lato del quale trova spazio la zona del bema, costituito da tre celle giustapposte, di dimensioni pressappoco uguali.
La Basilica di San Salvatore ha un impianto basilicare, con tre navate terminanti in altrettante absidi. Nell'abside centrale si apriva una bifora e nelle due laterali una monofora. La copertura della chiesa è oggi costituita da lastroni in pietra leccese che sostituiscono la copertura piana in legno
Una scena della Trasfigurazione ricopre il catino absidale, databile alla seconda metà del trecento. Al centro di uno sfondo luminoso Cristo vestito di bianco è accompagnato dalle figure barbate, ora ridotte a mezzo busto, di Mosè e di Elia, raffigurati a mani giunte. Sulla parete che sovrasta l'arco absidale si riconoscono pochi frammenti di un altro affresco. Nel cielo blu cosparso di stelle si individuano gli avanzi di una gloria circolare a sfondo rosso e di alcuni "esseri" o animali simbolici alati, tra i quali spicca un bue. Con ogni probabilità si trattava della visione dell'Antico dei giorni, ovvero della figura che Dio assunse per rivelarsi al profeta Daniele.
Il Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie sorge nell’omonima piazzetta. Sulla porta centrale c'è la statua della Madonna delle Grazie in pietra La tradizione fa risalire al 1300 l'origine dell'attuale Santuario. Nel 1712 il tempio fu rifatto e ampliato a tre navate con tre altari grazie al contributo del clero, dei fedeli e del Comune. Nel 1752 venne dotato di un organo, realizzato con il contributo dei fedeli. L’interno è un raffinato esempio di decorazione rococò. Sull'altare principale si trova l'effige della Madonna, un affresco del 1200 circa, riconducibile alla scuola bizantina.
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Tradizioni Popolari e Feste Religiose |
- Santo Patrono: Madonna delle Grazie
- Festa Patronale: 8 Ottobre
- Mercato settimanale: Venerdì
- Etimologia (origine del nome): Deriva dal griko "ta asinarica", che ha origine dal latino asinarius, che potrebbe essere un nome di persona o semplicemente "asinaio". Gli abitanti si chiamano Sanaricesi.
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
Via Corsica, 8
0836-343218
http://www.comunesanarica.le.it
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