Comune di Seclì - Cenni Storici

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampa

Seclì

Questo paesino sarebbe stato fondato dai profughi di Fulcignano che qui si rifiutarono per sfuggire dal Comune di Galatone.
Durante la dominazione normanna, Seclì faceva parte della Contea di Lecce, e nel 1192, re Tancredi concesse il feudo a Filippo de Ranna.
La proprietà passò successivamente ai Brienne, agli Enghien ed agli Orsini del Balzo. Dalla metà del 1500 ne furono signori i d'Amato, che fecero edificare il palazzo baronale e, nel 1592, il convento di Santa Maria degli Angeli.
Ultimi possessori ne furono i Sanseverino, duchi e baroni, sino aI 1806, data di soppressione dell'istituto feudale. Seclì fu, sino al 1947, frazione di Aradeo
Cosa vedere:
il Palazzo ducale, costruito intorno al 1570, periodo in cui Seclì era feudo dei D'Amato.
Il Palazzo è costituito da una singolare loggia a due arcate ogivali che probabilmente contenevano due aperture, ritenuta una delle soluzioni angolari più belle di tutta l'architettura del Salento.
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie è sorta sull'antica chiesa dell' XI secolo.
Presenta la facciata con un rosone frontale a 8 'spicchi'. L'interno è composto da un vasto ambiente e da una navata laterale con due altari, uno dei quali è dedicato a San Paolo.
L'ex Convento dei Frati Minori osservanti venne costruito nel 1587 grazie ai duchi Guido D'Amato e Giulia Spinelli, lungo la carrozzabile Galatone, Neviano, Aradeo, una strada lastricata che congiungeva il Palazzo ducale con il Monastero. Annesso al monastero c'è il tempio dedicato alla Madonna degli Angeli, oggi detto di Sant'Antonio. Sotto il piccolo portico c'erano affrescati alcuni episodi miracolosi del Santo Padovano. C'era quello della mula digiuna fatta inginocchiare davanti a Gesù Eucarestia dal Santo e l'altro riguardante la completa guarigione acquistata dal giovane, che si era reciso un piede per aver tirato un calcio alla madre, mosso dal vivo dolore della colpa commessa. Attraverso l'ingresso principale si entra nel Chiostro di forma quadrata, è circondato su ogni lato da cinque maestose colonne con al centro una cisterna di forma ottagonale. Il portico è formato da voltine a crociera e in buona parte dei timpani sono ancora visibili, anche se sbiadite dal tempo, scene di vita francescana.

Tradizioni Popolari e Feste Religiose

  • Santo Patrono: San Paolo Apostolo
  • Festa Patronale: 25 Gennaio
  • Mercato settimanale: Lunedì
  • Etimologia (origine del nome): Deriva dal dialetto griko sfécla o sécla, che significa specchia: "cumulo di sassi e pietre di forma tondeggiante". Successivamente si trasformò in Sflichì. Gli abitanti si chiamano Seclioti

Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale

Via Puccini
0836-554213
http://www.comune.secli.le.it